Ruth Saldidos ad Altromercato Campus

Altromercato Campus

Sabato 13 ottobre

Intervento di Ruth Salditos

Direttrice di PFTC Filippine

Panay Fair Trade Center è nata da una organizzazione di donne chiamata "Kabalaca" che significa: "donne alzatevi e difendete i vostri diritti".

Quando Altromercato cercava un partner produttore di zucchero nel 1991, la nostra organizzazione era già nata e allora abbiamo preso la nostra decisione di creare questa unione tra commercio equo e diritti del popolo, delle persone, intese come comunità. Noi crediamo negli sforzi collettivi, crediamo nella vita comunitaria.

PFTC è di proprietà delle organizzazioni di contadini che hanno piccoli appezzamenti di terreno in cui coltivano la canna da zucchero nelle Filippine, tutte le nostre materie prime (zenzero, per le caramelle Zenzì, banane, per le banana chips e canna da zucchero) vengono da gruppi organizzati.

Noi crediamo nell'organizzazione delle persone per questo a fianco delle organizzazioni di contadini ci sono le organizzazioni di lavoratori marginalizzati delle città che affettano e impachettano il mascobado e lo preparano per la spedizione.

Noi non siamo nati amministratori delegati, siamo lavoratori che hanno imparato lavorando e scegliendo il commercio equo.

Ora vi dirò cosa abbiamo fatto per i diritti del popolo in questi anni: nel 1991 eravamo due amministrative e 20 lavoratrici che affettavano e confezionavano le banana chips, oggi i lavoratori sono 250, i soci sono 300 e possiamo dire che sono 5mila le persone che beneficiano del commercio equo, se conteggiamo anche i membri delle loro famiglie.

Abbiamo iniziato con l'esportazione di 2 tonnellate di zucchero di canna ad un solo partner, che era Altromercato, e oggi ne produciamo mille che spediamo a 10 differenti partner commerciali in Europa e Asia, tutti nel circuito del commercio equo.

All'inizio avevamo un solo mulino per processare la canna, oggi ne abbiamo 7 e appartengono tutti alle organizzazioni di contadini.

Nel 2001 abbiamo deciso di dare vita alla Fondazione di Panay di cui oggi mi occupo. Essa porta avanti progetti per i produttori: sviluppo, soccorso in caso di calamità naturali, crea scuole e nidi nei diversi villaggi e recentemente abbiamo aperto un centro per i diritti umani.

I problemi fondamentali della gente di Panay non sono ancora stati risolti completamente: mancanza della proprietà della terra, mancanza di supporto governativo, monopoli delle grandi industrie, aggressioni straniere alle nostre risorse naturali (miniere e turismo a scopo di sfruttamento). Per questa ragione noi continuiamo a marciare e organizzare manifestazioni per chiedere cambiamenti durevoli economici e politici.

Nelle Filippine i difensori dei diritti umani e i giornalisti vengono costantemente minacciati e rischiano la vita mentre svolgono il loro lavoro, come riportato da numerosi media e da Amnesty International, che ha più volte denunciato questi episodi di violenza. Nonostante ciò, anche con il nuovo presidente Duterte, le uccisioni extragiudizioni non sono diminuite e hanno anche colpito direttamente PFTC.

Nel 2014 Romeo Capalla, presidente di PFTC, e Dioniso Garete, capo villaggio e membro di Kamada Farmer's Association, sono stati assassinati e nel 2009 Maria Luisa Dominado e Nilo Arado sono misteriosamente "scomparsi".

Appena il mese scorso è stato massacrato mio marito Felix Salditos insieme ad altri 6 compagni. I diritti del nostro popolo sono a forte rischio in questo momento storico, non possiamo smettere di lottare perchè la verità è dalla nostra parte, dobbiamo continuare insieme ai nostri partner, con i nostri amici del commercio equo e solidale finchè uniti vinceremo.

"Finché uniti vinceremo", "we shall overcome", è la canzone che Ruth ha intonato alla fine del suo intervento. 

We shall overcome, we shall overcome

We shall overcome someday

Oh deep in my heart, I do believe

That we shall overcome someday.

Se 25 anni vi sembrano pochi!

ExAequo e i suoi 25 anni!!!!

L’attività del commercio equo-solidale non perde vigore con gli anni ma si rinnova davanti alle scosse della contemporaneità, fatta ancora di sfruttamento. La forza economica devastatrice non scomparirà da sola, per questo sarà sempre importante lottare per mantenere in vita un mercato che offre dignità nelle produzioni e nelle relazioni.

È ancora forte la voglia di favorire la costruzione di reti di popolazioni che sappiano sostenersi e non schiacciarsi tra di loro, ognun* pronto a smagliare queste reti per farci entrare futuro.

ExAequo ha compiuto 25 anni e continua...

Informativa Soci*

 Informativa ai sensi dell’Art. 13 del Regolamento (U.E) 2016/679 - Parlamento europeo e Consiglio 27 aprile 2016 (Regolamento generale sulla protezione dei dati).

La normativa indicata in oggetto regola la protezione dei dati personali ed impone una serie di obblighi a carico di chi esegue trattamenti sui citati dati.

Tra gli adempimenti da rispettare vi è quello di informare la personacui i dati si riferiscono.

Premesso quanto precedentemente descritto, in relazione alla posizione di attuale/futuro Socio di ExAequo,

La informiamo che:

1) IDENTITA’ E DATI DI CONTATTO DEL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

ExAEquo Bottega del Mondo Soc Coop Soc - 40126 Bologna (BO) - Via Altabella 7/B; Tel. 051-233588; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2) FINALITA’ DEL TRATTAMENTO CUI SONO DESTINATI I DATI PERSONALI E BASE GIURIDICA DEL TRATTAMENTO

I dati personali richiesti sono necessari per l’espletamento dei diritti, dei doveri e delle attività conseguenti alla qualifica di Socio a norma di legge, di Statuto e di Regolamento interno quali, fra gli altri, la partecipazione alle Assemblee sociali, la sottoscrizione e gestione di capitale e prestito sociale, le attività di carattere sociale.

La base giuridica che giustifica il trattamento è determinata dalle vigenti leggi e, in particolare, dal vigente Statuto sociale.

3) DESTINATARI O CATEGORIE DI DESTINATARI DEI DATI PERSONALI

I dati in argomento, per esclusive ragioni organizzative, saranno portati a conoscenza dei soggetti designati quali Responsabile ed Incaricati del trattamento, ossia dipendenti e collaboratori della scrivente Società ed, altresì, per esclusive ragioni funzionali, nell'ambito dell'esecuzione del rapporto associativo verranno comunicati, oltre che agli Enti previsti dalle vigenti norme di legge:

  1. a Enti per lo svolgimento di attività economiche (gestionali, gestione dei sistemi informativi, assicurative, intermediazione bancaria o non bancaria);
  2. a studi commercialisti, avvocati per l’assolvimento di pratiche amministrative-legali.

Presso la scrivente Società è disponibile un elenco dettagliato dei soggetti e delle categorie sopradescritte.

4) TRASFERIMENTO DEI DATI PERSONALI A UN PAESE TERZO O A UN’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE

Si precisa che i citati dati non sono soggetti ad un trasferimento ad un paese terzo o ad una organizzazione internazionale.

Altresì, La informiamo che:

a) PERIODO DI CONSERVAZIONE DEI DATI PERSONALI/CRITERI UTILIZZATI PER DETERMINARE TALE PERIODO

I dati personali verranno conservati per tutta la durata del rapporto associativo e per un periodo successivo fino ad anni 10.

b) SUOI DIRITTI ESERCITABILI

Si specifica e ricorda che Lei potrà esercitare una serie di diritti, previsti dalla vigente normativa che, in sintesi, di seguito si riportano:

Articolo 15 - Diritto di accesso dell'interessato

Articolo 16 - Diritto di rettifica

Articolo 17 - Diritto alla cancellazione (“diritto all'oblio”)

Articolo 18 - Diritto di limitazione di trattamento

Articolo 20 - Diritto alla portabilità dei dati

Articolo 21 - Diritto di opposizione

Articolo 22 - Processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione

Per maggiore comprensione degli stessi, si riportano per esteso i citati articoli in Nota 1).

I citati diritti potranno essere esercitati inviando: una raccomandata a.r. ExAEquo Bottega del Mondo Soc Coop Soc - 40126 Bologna (BO) - Via Altabella 7/B; una mail o una pec a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

c) DIRITTO DI PROPORRE RECLAMO A UNA AUTORITA’

In qualsiasi momento Lei potrà proporre reclamo rivolgersi alla competente Autorità di controllo.

d) COMUNICAZIONE DEI DATI PERSONALI: OBBLIGO LEGALE O CONTRATTUALE O REQUISITO NECESSARIO PER LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO – OBBLIGO DI FORNIRE I DATI PERSONALI - POSSIBILI CONSEGUENZE DELLA MANCATA COMUNICAZIONE DI TALI DATI

La comunicazione dei dati personali è obbligatoria per legge, statuto e regolamento e, come è facile comprendere, sono indispensabili per adempiere al trattamento.

Il rifiuto di fornire i dati personali rende impossibile la gestione del rapporto associativo.

e) ESISTENZA DI UN PROCESSO DECISIONALE AUTOMATIZZATO, COMPRESA LA PROFILAZIONE

I dati in argomento non sono soggetti a processo decisionale automatizzato né a profilazione.

RingraziandoLa vivamente per l'attenzione e la collaborazione, consideriamo la lettura di questa pagina come ricevuta della presente informativa.

L'occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Il Legale rappresentante

Nota 1)

Articolo 15 - Diritto di accesso dell'interessato

1. L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, di ottenere l'accesso ai dati personali e alle seguenti informazioni:

a) le finalità del trattamento;

b) le categorie di dati personali in questione;

c) i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati, in particolare se destinatari di paesi terzi o organizzazioni internazionali;

d) quando possibile, il periodo di conservazione dei dati personali previsto oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo;

e) l'esistenza del diritto dell'interessato di chiedere al titolare del trattamento la rettifica o la cancellazione dei dati personali o la limitazione del trattamento dei dati personali che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento;

f) il diritto di proporre reclamo a un'autorità di controllo;

g) qualora i dati non siano raccolti presso l'interessato, tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

h) l'esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione di cui all'articolo 22, paragrafi 1 e 4, e, almeno in tali casi, informazioni significative sulla logica utilizzata, nonché l'importanza e le conseguenze previste di tale trattamento per l'interessato.

2. Qualora i dati personali siano trasferiti a un paese terzo o a un'organizzazione internazionale, l'interessato ha il diritto di essere informato dell'esistenza di garanzie adeguate ai sensi dell'articolo 46 relative al trasferimento.

3. Il titolare del trattamento fornisce una copia dei dati personali oggetto di trattamento. In caso di ulteriori copie richieste dall'interessato, il titolare del trattamento può addebitare un contributo spese ragionevole basato sui costi amministrativi. Se l'interessato presenta la richiesta mediante mezzi elettronici, e salvo indicazione diversa dell'interessato, le informazioni sono fornite in un formato elettronico di uso comune.

4. Il diritto di ottenere una copia di cui al paragrafo 3 non deve ledere i diritti e le libertà altrui.

Articolo 16 - Diritto di rettifica

L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo. Tenuto conto delle finalità del trattamento, l'interessato ha il diritto di ottenere l'integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa.

Articolo 17 - Diritto alla cancellazione (“diritto all'oblio”)

1. L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, se sussiste uno dei motivi seguenti:

a) i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;

b) l'interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), o all'articolo 9, paragrafo 2, lettera a), e se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento;

c) l'interessato si oppone al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento, oppure si oppone al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2;

d) i dati personali sono stati trattati illecitamente;

e) i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell'Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento;

f) i dati personali sono stati raccolti relativamente all'offerta di servizi della società dell'informazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1.

2. Il titolare del trattamento, se ha reso pubblici dati personali ed è obbligato, ai sensi del paragrafo 1, a cancellarli, tenendo conto della tecnologia disponibile e dei costi di attuazione adotta le misure ragionevoli, anche tecniche, per informare i titolari del trattamento che stanno trattando i dati personali della richiesta dell'interessato di cancellare qualsiasi link, copia o riproduzione dei suoi dati personali.

3. I paragrafi 1 e 2 non si applicano nella misura in cui il trattamento sia necessario:

a) per l'esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione;

b) per l'adempimento di un obbligo legale che richieda il trattamento previsto dal diritto dell'Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento o per l'esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse oppure nell'esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento;

c) per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica in conformità dell'articolo 9, paragrafo 2, lettere h) e i), e dell'articolo 9, paragrafo 3;

d) a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici conformemente all'articolo 89, paragrafo 1, nella misura in cui il diritto di cui al paragrafo 1 rischi di rendere impossibile o di pregiudicare gravemente il conseguimento degli obiettivi di tale trattamento; o

e) per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

Articolo 18 - Diritto di limitazione di trattamento

1.L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la limitazione del trattamento quando ricorre una delle seguenti ipotesi:

a) l'interessato contesta l'esattezza dei dati personali, per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati personali;

b) il trattamento è illecito e l'interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l'utilizzo;

c) benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all'interessato per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria;

d)l'interessato si è opposto al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, in attesa della verifica in merito all'eventuale prevalenza dei motivi legittimi del titolare del trattamento rispetto a quelli dell'interessato.

2. Se il trattamento è limitato a norma del paragrafo 1, tali dati personali sono trattati, salvo che per la conservazione, soltanto con il consenso dell'interessato o per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria oppure per tutelare i diritti di un'altra persona fisica o giuridica o per motivi di interesse pubblico rilevante dell'Unione o di uno Stato membro.

3. L'interessato che ha ottenuto la limitazione del trattamento a norma del paragrafo 1 è informato dal titolare del trattamento prima che detta limitazione sia revocata.

Articolo 20 - Diritto alla portabilità dei dati

1. L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento cui li ha forniti qualora:

a) il trattamento si basi sul consenso ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), o dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera a), o su un contratto ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera b); e

b) il trattamento sia effettuato con mezzi automatizzati.

2. Nell'esercitare i propri diritti relativamente alla portabilità dei dati a norma del paragrafo 1, l'interessato ha il diritto di ottenere la trasmissione diretta dei dati personali da un titolare del trattamento all'altro, se tecnicamente fattibile.

3. L'esercizio del diritto di cui al paragrafo 1 del presente articolo lascia impregiudicato l'articolo 17. Tale diritto non si applica al trattamento necessario per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento.

4. Il diritto di cui al paragrafo 1 non deve ledere i diritti e le libertà altrui.

Articolo 21 - Diritto di opposizione

1. L'interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) o f), compresa la profilazione sulla base di tali disposizioni. Il titolare del trattamento si astiene dal trattare ulteriormente i dati personali salvo che egli dimostri l'esistenza di motivi legittimi cogenti per procedere al trattamento che prevalgono sugli interessi, sui diritti e sulle libertà dell'interessato oppure per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

2. Qualora i dati personali siano trattati per finalità di marketing diretto, l'interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano effettuato per tali finalità, compresa la profilazione nella misura in cui sia connessa a tale marketing diretto.

3. Qualora l'interessato si opponga al trattamento per finalità di marketing diretto, i dati personali non sono più oggetto di trattamento per tali finalità.

4. Il diritto di cui ai paragrafi 1 e 2 è esplicitamente portato all'attenzione dell'interessato ed è presentato chiaramente e separatamente da qualsiasi altra informazione al più tardi al momento della prima comunicazione con l'interessato.

5. Nel contesto dell'utilizzo di servizi della società dell'informazione e fatta salva la direttiva 2002/58/CE, l'interessato può esercitare il proprio diritto di opposizione con mezzi automatizzati che utilizzano specifiche tecniche.

6. Qualora i dati personali siano trattati a fini di ricerca scientifica o storica o a fini statistici a norma dell'articolo 89, paragrafo 1, l'interessato, per motivi connessi alla sua situazione particolare, ha il diritto di opporsi al trattamento di dati personali che lo riguarda, salvo se il trattamento è necessario per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico.

Articolo 22 - Processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione

1. L'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona.

2. Il paragrafo 1 non si applica nel caso in cui la decisione:

a) sia necessaria per la conclusione o l'esecuzione di un contratto tra l'interessato e un titolare del trattamento;

b)sia autorizzata dal diritto dell'Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento, che precisa altresì misure adeguate a tutela dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi dell'interessato;

c) si basi sul consenso esplicito dell'interessato.

3. Nei casi di cui al paragrafo 2, lettere a) e c), il titolare del trattamento attua misure appropriate per tutelare i diritti, le libertà e i legittimi interessi dell'interessato, almeno il diritto di ottenere l'intervento umano da parte del titolare del trattamento, di esprimere la propria opinione e di contestare la decisione.

4. Le decisioni di cui al paragrafo 2 non si basano sulle categorie particolari di dati personali di cui all'articolo 9, paragrafo 1, a meno che non sia d'applicazione l'articolo 9, paragrafo 2, lettere a) o g), e non siano in vigore misure adeguate a tutela dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi dell'interessato.

Fascicolo Bilancio

BILANCIO DI ESERCIZIO
BILANCIO CONSOLIDATO
Bilancio al: 30-06-2017
Informazioni generali sull'impresa
Dati anagrafici
Denominazione: EX AEQUO BOTTEGA DEL MONDO SOC.COOP SOCIALE
Sede: VIA ALTABELLA, 7/B - BOLOGNA (BO) 40126
Capitale sociale: -
Capitale sociale interamente versato:  
Codice CCIAA:  
Partita IVA: 04152680379
Codice fiscale: 04152680379
Numero REA: 346844
Forma giuridica: Societa' cooperative
Settore di attività prevalente (ATECO): 471990
Società in liquidazione: no
Società con socio unico: no
Società sottoposta ad altrui attività di direzione e coordinamento: no
Denominazione della società o ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento:  
Appartenenza a un gruppo:  
Denominazione della società capogruppo:  
Paese della capogruppo:  
Numero di iscrizione all'albo delle cooperative: A103137

Stato patrimoniale

  30-06-2017 30-06-2016
  Stato patrimoniale    
Attivo    
    B) Immobilizzazioni    
I - Immobilizzazioni immateriali 9.967 14.366
II - Immobilizzazioni materiali 629.295 637.550
III - Immobilizzazioni finanziarie 107.378 107.378
Totale immobilizzazioni (B) 746.640 759.294
    C) Attivo circolante    
I - Rimanenze 98.755 104.977
II - Crediti    
      esigibili entro l'esercizio successivo 107.527 131.210
      Totale crediti 107.527 131.210
IV - Disponibilità liquide 166.060 281.296
Totale attivo circolante (C) 372.342 517.483
    D) Ratei e risconti 5.515 5.859
    Totale attivo 1.124.497 1.282.636
Passivo    
    A) Patrimonio netto    
I - Capitale 217.700 252.575
IV - Riserva legale 9.194 9.468
V - Riserve statutarie - 12.617
VI - Altre riserve 4.379 -
IX - Utile (perdita) dell'esercizio (13.420) (12.890)
Totale patrimonio netto 217.853 261.770
    B) Fondi per rischi e oneri 3.001 -
    C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 86.163 77.281
    D) Debiti    
esigibili entro l'esercizio successivo 302.740 256.144
esigibili oltre l'esercizio successivo 513.054 686.834
Totale debiti 815.794 942.978
    E) Ratei e risconti 1.686 607
    Totale passivo 1.124.497 1.282.636

Conto economico

  30-06-2017 30-06-2016
  Conto economico    
A) Valore della produzione    
    1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 592.275 592.258
    2), 3) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti e dei lavori in corso su ordinazione (6.222) 4.785
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti (6.222) 4.785
    5) altri ricavi e proventi    
contributi in conto esercizio 56.380 54.269
altri 6.267 2.434
Totale altri ricavi e proventi 62.647 56.703
    Totale valore della produzione 648.700 653.746
B) Costi della produzione    
    6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 378.597 386.737
    7) per servizi 98.802 96.656
    8) per godimento di beni di terzi 16.406 10.485
    9) per il personale    
a) salari e stipendi 91.767 94.504
b) oneri sociali 23.138 26.311
c), d), e) trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza, altri costi del personale 9.090 8.278
      c) trattamento di fine rapporto 9.090 8.278
Totale costi per il personale 123.995 129.093
    10) ammortamenti e svalutazioni    
a), b), c) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali e materiali, altre svalutazioni delle immobilizzazioni 15.924 14.942
      a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 4.399 4.611
      b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 11.525 10.331
d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide 227 208
Totale ammortamenti e svalutazioni 16.151 15.150
    14) oneri diversi di gestione 26.139 22.542
    Totale costi della produzione 660.090 660.663
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (11.390) (6.917)
C) Proventi e oneri finanziari    
    16) altri proventi finanziari    
d) proventi diversi dai precedenti    
      altri 13.430 15.341
      Totale proventi diversi dai precedenti 13.430 15.341
Totale altri proventi finanziari 13.430 15.341
    17) interessi e altri oneri finanziari    
altri 14.594 20.401
Totale interessi e altri oneri finanziari 14.594 20.401
    Totale proventi e oneri finanziari (15 + 16 - 17 + - 17-bis) (1.164) (5.060)
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D) (12.554) (11.977)
20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate    
    imposte correnti 866 913
    Totale delle imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate 866 913
21) Utile (perdita) dell'esercizio (13.420) (12.890)

Nota integrativa, parte iniziale

Recepimento Dir. 34/2013/U.E.

Con riferimento ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal  01.01.2016, si evidenzia che il D.lgs. 18.08.2015 n. 139 (c.d. “decreto bilanci”), pubblicato sulla G.U. 4.9.2015 n. 205, emanato in attuazione della Direttiva UE 26.06.2013 n. 34, ha modificato il codice civile, con lo scopo di allineare le norme ivi contenute sulla disciplina del bilancio d’esercizio delle società di capitali, alle nuove disposizioni comunitarie.

La suddetta direttiva ha sostituito la normativa comunitaria vigente, con l’obiettivo di migliorare la portata informativa del documento contabile e avviare un processo di semplificazione normativa che regola la redazione e la pubblicazione del bilancio.

In questo contesto di riforma anche l’Organismo italiano di contabilità (OIC), in conformità agli scopi istituzionali stabiliti dalla legge, ha revisionato n. 20 principi contabili, ai quali è demandata la declinazione pratica del nuovo assetto normativo.

In particolare la modifica al bilancio delle società di capitali ha interessato:

  • i documenti che compongono il bilancio;
  • i principi di redazione del bilancio;
  • il contenuto di Stato patrimoniale e Conto economico;
  • i criteri di valutazione;
  • il contenuto della Nota integrativa.

Introduzione

Il bilancio dell'esercizio chiuso il 30/06/2017, di cui la presente Nota Integrativa costituisce parte integrante ai sensi dell'art. 2423, c.1, C.C., è stato predisposto in ipotesi di funzionamento e di continuità aziendale e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute. E’ redatto nel rispetto del principio della chiarezza e con l'obiettivo di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico dell'esercizio.

Qualora gli effetti derivanti dagli obblighi di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa siano irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta non verranno adottati ed il loro mancato rispetto verrà evidenziato nel prosieguo della presente nota integrativa.

Detto bilancio è redatto in forma abbreviata in quanto non si sono realizzati i presupposti per l’obbligo di redazione in forma ordinaria di cui all’art. 2435-bis.

La citazione delle norme fiscali è riferita alle disposizioni del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) DPR 917/1986 e successive modificazioni e integrazioni.

Per effetto degli arrotondamenti degli importi all’unità di euro, può accadere che in taluni prospetti, contenenti dati di dettaglio, la somma dei dettagli differisca dall’importo esposto nella riga di totale.

La presente Nota integrativa è redatta nel rispetto dei vincoli posti dalla tassonomia XBRL attualmente in vigore.

Tutti i dati e notizie specificamente afferenti alle norme sulle cooperative, qualora non trovino specifica collocazione nel rispetto della tassonomia XBRL, sono stati posti tra le altre informazioni nell'ultima parte della presente nota integrativa.

Principi generali di redazione del bilancio

Nella redazione del bilancio d'esercizio sono stati osservati i seguenti principi generali:

  • la valutazione delle voci è stata fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività;
  • la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto;
  • sono indicati esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio;
  • si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento;
  • si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio anche se conosciuti dopo la chiusura di questo.

La struttura dello Stato patrimoniale e del Conto economico è la seguente:

  • lo Stato patrimoniale ed il Conto economico riflettono le disposizioni degli articoli 2423-ter, 2424, 2425 e 2435-bis del C.C, così come modificate dal D.lgs. n. 139/2015, in particolare la nuova formulazione degli art. 2424 e 2425 C.C. ha riguardato:
    • l’eliminazione, tra le immobilizzazioni immateriali, dei costi di ricerca e pubblicità. Tali costi costituiscono costi di periodo e vengono rilevati a Conto economico nell’esercizio di sostenimento;
    • la modifica del trattamento contabile delle “azioni proprie”, rilevabili in bilancio in diretta riduzione del patrimonio netto mediante iscrizione di una riserva specifica con segno negativo;
    • l’introduzione di una disciplina civilistica per la rilevazione degli strumenti finanziari derivati e delle operazioni di copertura ispirata alla prassi internazionale;
    • l’eliminazione dei conti d’ordine in calce allo Stato patrimoniale;
    • l’eliminazione delle voci di ricavo e costo relative alla sezione straordinaria del Conto economico;
  • per ogni voce dello Stato patrimoniale e del Conto economico è stato indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente;
  • l'iscrizione delle voci di Stato patrimoniale e Conto economico è stata fatta secondo i principi degli artt. 2424-bis e 2425-bis del C.C.;
  • non vi sono elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci;
  • in via generale i criteri di valutazione non sono stati modificati rispetto a quelli adottati nel precedente esercizio, tranne per quelle poste di bilancio per le quali il D.lgs. n. 139/2015 ha modificato i criteri di valutazione. Gli effetti di tal modifica verranno indicati in dettaglio nel prosieguo della presente Nota integrativa;
  • i valori delle voci di bilancio dell'esercizio in corso sono perfettamente comparabili con quelli delle voci del bilancio dell'esercizio precedente. Si tenga presente che nessuna voce risultante dal bilancio dell’esercizio precedente è stata interessata dalle modifiche del D.lgs. 139/2015. 

Il contenuto della presente Nota integrativa è formulato applicando tutte le semplificazioni previste dall’’art. 2435-bis c. 5 C.C.. Sono pertanto fornite solo le informazioni richieste dai seguenti numeri dell’art. 2427 c. 1 C.C.:

1) criteri di valutazione;

2) movimenti delle immobilizzazioni;

6) ammontare dei debiti di durata residua superiore a 5 anni e dei debiti assistiti da garanzie sociali (senza indicazione della ripartizione per area geografica);

8) oneri finanziari capitalizzati;

9) impegni, garanzie e passività potenziali;

13) elementi di ricavo e di costo di entità o incidenza eccezionali;

15) numero medio dei dipendenti, omettendo la ripartizione per categoria;

16) compensi, anticipazioni, crediti concessi ad amministratori e sindaci;

22-bis) operazioni con parti correlate, limitatamente, a norma dell’art. 2435-bis comma 6, a quelle realizzate direttamente o indirettamente con i maggiori soci, con i membri degli organi di amministrazione e controllo, nonché con le imprese in cui la società stessa detiene una partecipazione;

22-ter) accordi fuori bilancio, omettendo le indicazioni riguardanti gli effetti patrimoniali, finanziari ed economici;

22-quater) fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio;

22-sexies) nome e sede legale dell’impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più piccolo di imprese di cui l’impresa fa parte in quanto impresa controllata, omettendo l’indicazione del luogo ove è disponibile la copia del bilancio consolidato;

nonché quelle previste dall’art. 2427-bis c. 1 n. 1 relativo al fair value degli strumenti finanziari derivati.

La Nota integrativa contiene, infine, tutte le informazioni complementari ritenute necessarie per fornire la rappresentazione veritiera e corretta della situazione economica, finanziaria e patrimoniale, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge.

La società non presenta il rendiconto finanziario in quanto si è avvalsa dell’esonero di cui all’art. 2435-bis c. 2 ultimo capoverso C.C..

Inoltre si è usufruito della facoltà di esonero dalla redazione della Relazione sulla gestione prevista dall’art. 2435-bis C.C. c. 7, in quanto sono riportate in Nota Integrativa le informazioni richieste dai nn. 3 e 4 dell'art. 2428 C.C.. Tutavia in calce alla presente Nota Integrativa abbiamo riportato alcune note gestionali ritenute utili alla comprensione della attività svoltasi nel presente esercizio.

Per tutto ciò che concerne invece dettagli ed impatti della nostra attività sociale, si rinvia al documento "BILANCIO SOCIALE" al 30/6/2017 che verrà presentato alla assemblea dei Soci per la relativa approvazione e verrà depositato alla CCIAA unitamente al Bilancio di esercizio.

Criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti specificamente nell’art. 2426, salvo la deroga di cui all’art. 2435-bis c. 7-bis, e nelle altre norme del C.C., così come modificati dal D.lgs. n. 139/2015.

Per la valutazione di casi specifici non espressamente regolati dalle norme sopraccitate si è fatto ricorso ai principi contabili nazionali formulati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri.

Cambiamento dei criteri di valutazione

Con l’introduzione del D.lgs. n. 139/2015, come sopra detto sono variati i criteri di valutazione e /o di rappresentazione in bilancio delle seguenti poste:

  • costi di ricerca e pubblicità;
  • ammortamento di costi di sviluppo ed avviamento;
  • azioni proprie;
  • strumenti finanziari derivati;
  • partecipazioni in imprese controllate e collegate in relazione al metodo del patrimonio netto;
  • poste in valuta;
  • attrezzature e materie prime, sussidiarie e di consumo iscritte nell’attivo ad un valore costante.

 

Tale cambiamento, tuttavia, non ha comportato alcun impatto e/o rettifica nel nostro bilancio per assenza di situazioni riconducibili alle poste sopra elencate.

Si precisa che a norma dell’art. 2435-bis c. 7 C.C., la società si avvale della facoltà di iscrivere i titoli al costo di acquisto, i crediti al valore di presumibile realizzo e i debiti al valore nominale.

Nota integrativa abbreviata, attivo

Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l’articolazione dettata della tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni degli articoli 2427 e 2435-bis C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017, compongono l’Attivo di Stato patrimoniale.

Immobilizzazioni

L’attivo immobilizzato raggruppa, sotto la lettera “B Immobilizzazioni”, le seguenti tre sottoclassi della sezione “Attivo” dello Stato patrimoniale:

  • I Immobilizzazioni immateriali;
  • II Immobilizzazioni materiali;
  • III Immobilizzazioni finanziarie.

L’ammontare dell’attivo immobilizzato al 30/06/2017 è pari a euro 746.640.

Rispetto al passato esercizio ha subito una variazione in diminuzione pari a euro 12.654.

Ai sensi dell’art. 2427 c. 1 n. 1, di seguito sono forniti i criteri di valutazione relativi a ciascuna sottoclasse iscritta nel presente bilancio.

CRITERI DI VALUTAZIONE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali comprendono:

  • software in licenza d'uso
  • altri costi pluriennali da ammortizzare

 e risultano iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo dei relativi oneri accessori. Tali immobilizzazioni ammontano, al netto dei fondi, a euro 9.967.

Ammortamento

L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è stato effettuato con sistematicità e in ogni esercizio, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione economica futura di ogni singolo bene o costo. Il costo delle immobilizzazioni in oggetto, infatti, è stato ammortizzato sulla base di un “piano” che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso nel periodo di vita economica utile del bene cui si riferisce, periodo in ogni caso non superiore a cinque anni. Il piano di ammortamento verrà eventualmente riadeguato solo qualora venisse accertata una vita economica utile residua diversa da quella originariamente stimata.

Il piano di ammortamento applicato, “a quote costanti”, non si discosta da quello utilizzato per gli esercizi precedenti.

Altre Immobilizzazioni Immateriali

I costi iscritti in questa voce residuale per euro 9.967, sono ritenuti produttivi di benefici per la società lungo un arco temporale di più esercizi e sono caratterizzati da una chiara evidenza di recuperabilità nel futuro. Essi riguardano:

  • i costi per  software in licenza d'uso;
  • i costi per manutenzione negozio in via Altabella

Il valore dei costi non ammortizzati iscritti in bilancio è superiore alle riserve disponibili, quindi, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 2426 del C.C., primo c., n. 5, secondo periodo, non si potrà procedere alla distribuzione di utili sino a quando le riserve disponibili presenti siano sufficienti a coprire l'ammontare dei costi non ammortizzati. Si tenga comunque conto che la cooperativa sociale NON distribuisce utili per disposizione statutaria.

 CRITERI DI VALUTAZIONE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte nell’attivo dello Stato patrimoniale alla sotto-classe B.II al costo di acquisto o di produzione maggiorato dei relativi oneri accessori direttamente imputabili, per complessivi euro 629.295.

In tale voce risultano iscritti:

  • terreni e fabbricati;
  • attrezzature industriali e commerciali;
  • attrezzature altri beni;
  • beni materiali in corso

Il costo di produzione delle immobilizzazioni costruite in economia ed il costo incrementativo dei cespiti ammortizzabili comprende tutti i costi direttamente imputabili ad essi; il valore è stato definito sommando il costo dei materiali, della mano d'opera diretta e di quella parte di spese di produzione direttamente imputabili al cespite.

I costi “incrementativi” sono stati eventualmente computati sul costo di acquisto solo in presenza di un reale e  “misurabile” aumento della produttività, della vita utile dei beni o di un tangibile miglioramento della qualità dei prodotti o dei servizi ottenuti, ovvero, infine, di un incremento della sicurezza di utilizzo dei beni. Ogni altro costo afferente i beni in oggetto è stato invece integralmente imputato al Conto economico.

Processo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali

L’ammortamento è stato effettuato con sistematicità e in ogni esercizio, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione di ogni singolo bene.

Il costo delle immobilizzazioni, fatta eccezione per i terreni, le aree fabbricabili o edificate, è stato ammortizzato in ogni esercizio sulla base di un piano, di natura tecnico-economica, che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso negli esercizi di durata della vita economica utile dei beni cui si riferisce.

Il metodo di ammortamento applicato per l’esercizio chiuso al  30/06/2017 non si discosta da quello utilizzato per gli ammortamenti degli esercizi precedenti.

Il piano di ammortamento verrebbe eventualmente riadeguato solo qualora venisse accertata una vita economica utile residua diversa da quella originariamente stimata. In particolare, oltre alle considerazioni sulla durata fisica dei beni, si è tenuto e si terrà conto anche di tutti gli altri fattori che influiscono sulla durata di utilizzo “economico” quali, per esempio, l’obsolescenza tecnica, l’intensità d’uso, la politica delle manutenzioni, ecc..

Sulla base della residua possibilità di utilizzazione, i coefficienti adottati nel processo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali sono i seguenti:

Descrizione Coefficienti ammortamento
Terreni e fabbricati
Terreni e aree edificabili/edificate
Fabbricati a uso civile abitazione
Fabbricati industriali e commerciali

Non ammortizzato
Non ammortizzato
1%
Attrezzature industriali e commerciali
Attrezzatura varia e minuta
Registratore di cassa…

 15%

 25%

Autoveicoli da trasporto
Automezzi da trasporto
 10%

Altri beni
Arredamento  

                                                                     
Macchine ufficio elettroniche e computer


Telefoni cellulari

15%

20%

100%

I coefficienti di ammortamento non hanno subito modifiche rispetto all’esercizio precedente.

Si precisa che l’ammortamento è stato calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati.

Per le immobilizzazioni materiali acquisite nel corso dell'esercizio si è ritenuto opportuno e adeguato ridurre alla metà i coefficienti di ammortamento.

Si precisa che l’ammortamento di taluni cespiti per i quali la cooperativa ha ottenuto un contributo ad abbattimento del relativo costo, sono stati ammortizzati a partire dall'esercizio nel quale si è concluso il progetto così finanziato parzialmente.

Ammortamento fabbricati

Considerando che il presente bilancio è redatto in conformità ai principi contabili nazionali, si precisa che - secondo il disposto dell'OIC 16 - ai fini dell'ammortamento il valore dei fabbricati è scorporato, anche in  base  a stime, nel caso in cui il valore dei fabbricati incorpori il valore dei terreni sui quali essi insistono.

Si è quindi proceduto alla separazione dei valori riferibili alle aree di sedime rispetto al valore degli edifici mediante utilizzo del coefficiente del 20% e ad esporre quindi in bilancio il valore del "puro"fabbricato depurato del valore stimato dell'area di sedime.

Immobile negozio Via Altabella, valore complessivo come da rogito euro 703.655

  • valore  stimato al 20% area di sedime euro 140.731
  • valore stimato del fabbricato euro 562.924
  • valore del fondo amm.to euro 102.030 che si precisa corrisponde alle quote di amm.to  calcolate soltanto sul valore di euro 562.924 ovvero nettate del 20% riferito all'area di sedime

Pertanto nessuna ripresa fiscale IRES ed IRAP viene effettuata con riferimento alle quote di amm.to cosi calcolate, con riferimento al disposto del D.L.4 luglio 2006, n.223, convertito con modifiche nella legge 4 agosto 2006, n. 248.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO E ACCONTI

Esse ammontano ad euro 505 (es. prec.te euro 779).

Si fa presente che le immobilizzazioni materiali in corso si riferiscono a progetti pluriennali i cui costi vengono allocati nelle rispettive voci di bilancio
al netto dei contributi in c/impianti ricevuti nell'esercizio nel quale si ottiene il nulla osta sulle spese rendicontate, che rende definitiva e certa la spesa e quindi dà certezza anche al contributo ricevuto.
Trattandosi di contributo in c/impianti esso viene contabilizzato a decurtazione del valore dell'investimento cui afferisce talchè gli ammortamenti vengono poi calcolati sul valore dell'investimento netto.
L'unico progetto in corso è:
Progetto L.R. 26/2009 art. 5 "Contributo in c/impianti" denominato "Il catering equosolidale": tale progetto comprende costi sostenuti e da sostenersi dal 01/01/2017 al 30/06/2019. La relativa domanda è stata presentata il 30/06/2017. Alla data di chiusura dell'esercizio si sono sostenuti costi come segue:
per attrezzature in corso di acquisizione euro 505.


CRITERI DI VALUTAZIONE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Nello Stato patrimoniale del bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017, le immobilizzazioni finanziarie sono iscritte nella sottoclasse B.III per l’importo complessivo di euro 107.378.

Esse risultano composte da:

  • partecipazioni;
  • crediti immobilizzati;

Partecipazioni

Le partecipazioni immobilizzate sono iscritte nella voce B.III, per euro 107.376, al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo dei costi accessori.

Nel caso di incremento della partecipazione per aumento di capitale a pagamento sottoscritto dalla partecipante, il valore di costo a cui è iscritta in bilancio la partecipazione immobilizzata è aumentato dell'importo corrispondente all’importo sottoscritto.

Per una maggiore trasparenza si segnala di seguito la composizione della voce "Altre Partecipazioni":

  • Conai euro 5
  • Altra Economia Edizioni euro 1.000
  • Consorzio Iniziative Solidali euro 6.516
  • Consorzio CTM Altromercato euro 98.200
  • Banca Etica euro 1.551
  • Cooperativa Mappamondo euro 103

Al fine di fornire maggiori dettagli sulla partecipazione più significativa in termini assoluti (percentuale detenuta pari al 2,51%), di seguito si indicano i dati del patrimonio del Consorzio CTM riferito all'ultimo esercizio approvato 1/07/2015 -30-06-16.

A) Patrimonio netto 920.573

I - Capitale  3.916.788

IV - Riserva legale  1.936.100

VI - Altre riserve, distintamente indicate - -

Riserva straordinaria  3.703.576

Varie altre riserve 936.789

Totale altre riserve  4.640.365 -

IX - Utile (perdita) dell'esercizio (572.680)

Totale patrimonio netto 9.920.573

Si segnala, per completezza di informazione, che la cooperativa ha sottoscritto con il Consorzio CTM Altromercato un contratto di prestito sociale non vincolato sul quale maturano interessi attivi nella misura del 5,7% annuo, laddove la cooperativa mantenga la proporzionalità uguale osuperiore al rapporto di uno a cinque rispetto al rapporto quote di capitale ed ammontare del risparmio.

I tassi praticati dagli altri istituti di credito con cui la nostra cooperativa ha rapporti sono i seguenti:

Banca Etica – 0,0% attivo

Aemil Banca – 0,01% attivo.

Crediti immobilizzati      

La società non evidenzia crediti immobilizzati a bilancio, salvo un deposito cauzionale energia elettrica di euro 2.

Movimenti delle immobilizzazioni

B - IMMOBILIZZAZIONI 

Nello Stato patrimoniale del bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017, le immobilizzazioni sono iscritte ai seguenti valori:

Saldo al 30/06/2017 746.640
Saldo al 30/06/2016 759.294
Variazioni -12.654

Nel prospetto che segue sono evidenziate le movimentazioni delle immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie  iscritte nella classe B dell’attivo.

  Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie Totale immobilizzazioni
  Valore di inizio esercizio        
Costo 30.407 790.358 - -
Rivalutazioni 0 0 - -
Ammortamenti (Fondo ammortamento) 16.041 143.661   -
Svalutazioni 0 0 - -
Valore di bilancio 14.366 637.550 107.378 759.294
  Variazioni nell'esercizio        
Incrementi per acquisizioni 0 1.160 - -
Riclassifiche (del valore di bilancio) 0 0 - -
Decrementi per alienazioni e dismissioni (del valore di bilancio) 0 0 - -
Rivalutazioni effettuate nell'esercizio 0 0 - -
Ammortamento dell'esercizio 4.399 11.525   -
Svalutazioni effettuate nell'esercizio 0 0 - -
Altre variazioni 0 2.111 - -
Totale variazioni (4.399) (8.255) 0 (12.654)
  Valore di fine esercizio        
Costo 30.407 793.629 - -
Rivalutazioni 0 0 - -
Ammortamenti (Fondo ammortamento) 20.441 155.185   -
Svalutazioni 0 0 - -
Valore di bilancio 9.967 629.295 107.378 746.640

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Si precisa che non si è proceduto, nell'esercizio in commento e negli esercizi precedenti, ad alcuna rivalutazione dei beni immateriali di proprietà della società.

 

Misura e motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni immateriali (art. 2427 c. 1 n. 3-bis C.C.)

Si precisa che nessuna delle immobilizzazioni immateriali esistenti in bilancio è stata sottoposta a svalutazione, in quanto nessuna di esse esprime perdite durevoli di valore. Infatti, risulta ragionevole prevedere che i valori contabili netti iscritti nello Stato patrimoniale alla chiusura dell’esercizio potranno essere recuperati tramite l’uso ovvero tramite la vendita dei beni o servizi cui essi si riferiscono.

 

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Si precisa che non si è proceduto, nell'esercizio in commento e negli esercizi precedenti, ad alcuna rivalutazione dei beni di proprietà della società.

Misura e motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni materiali (art. 2427 c. 1 n. 3-bis C.C.)

Si precisa che nessuna delle immobilizzazioni materiali esistenti in bilancio è stata sottoposta a svalutazione, in quanto nessuna di esse esprime perdite durevoli di valore. Infatti, risulta ragionevole prevedere che i valori contabili netti iscritti nello Stato patrimoniale alla chiusura dell’esercizio potranno essere recuperati tramite l’uso ovvero tramite la vendita dei beni o servizi cui essi si riferiscono.

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Si precisa che non si è proceduto, nell'esercizio in commento e negli esercizi precedenti, ad alcuna rivalutazione delle immobilizzazioni finanziarie.

 

Operazioni di locazione finanziaria

La società non ha in essere, alla data di chiusura dell’esercizio in commento, alcuna operazione di locazione finanziaria.

Attivo circolante

L'Attivo circolante raggruppa, sotto la lettera "C", le seguenti sottoclassi della sezione "Attivo" dello Stato patrimoniale:

  • Sottoclasse I - Rimanenze;
  • Sottoclasse II - Crediti;
  • Sottoclasse IV - Disponibilità Liquide

L'ammontare dell’Attivo circolante al 30/06/2017 è pari a euro 372.342. Rispetto al passato esercizio, ha subito una variazione in diminuzione pari a euro 145.141.

Ai sensi dell’art. 2427 c. 1 n. 1, di seguito sono forniti i criteri di valutazione relativi a ciascuna sottoclasse iscritta nel presente bilancio.

RIMANENZE - CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO

Rimanenze di magazzino

Nel bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017, le Rimanenze sono iscritte nella sottoclasse C.I  dell’Attivo di Stato patrimoniale per l’importo complessivo di euro 98.755.

Rispetto al passato esercizio hanno subito una variazione in diminuzione pari a euro 6.222.

Le rimanenze di magazzino sono costituite dai beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione nella normale attività della società e sono valutate in bilancio al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato.

La valutazione delle rimanenze di magazzino al minore fra costo e valore di realizzazione è stata effettuata in costanza  di applicazione dei metodi di valutazione.

CREDITI - CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO

Nel bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017, i Crediti sono iscritti nella sottoclasse C.II  dell’Attivo di Stato patrimoniale per l’importo complessivo di euro 107.527.

Rispetto al passato esercizio hanno subito una variazione in diminuzione pari a euro 23.683.

I crediti iscritti in bilancio rappresentano validi diritti ad esigere ammontari di disponibilità liquide da clienti o da altri terzi.

I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazione di servizi sono stati rilevati in base al principio della competenza poiché il processo produttivo dei beni o dei servizi è stato completato e si è verificato:

  • per i beni, il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà;
  • per i servizi, l’ultimazione della prestazione.

I crediti originatisi per ragioni differenti dallo scambio di beni e servizi (ad esempio per operazioni di finanziamento) sono stati iscritti in bilancio solo qualora essi rappresentano effettivamente obbligazione di terzi verso l'impresa.

La classificazione dei crediti nell’attivo circolante è effettuata secondo il criterio di destinazione degli stessi rispetto all’attività ordinaria di gestione.

Come richiesto dall’art. 2424 del codice civile, i crediti iscritti nell'attivo circolante sono stati suddivisi, in base alla scadenza, tra crediti esigibili entro ed oltre l’esercizio successivo.

Poiché la società si è avvalsa della facoltà di non valutare i crediti dell’attivo circolante con il criterio del costo ammortizzato, la rilevazione iniziale di tutti i crediti del circolante è stata effettuata al valore nominale al netto dei premi, degli sconti, degli abbuoni previsti contrattualmente o comunque concessi. Successivamente, al predetto valore, si sono aggiunti gli interessi calcolati al tasso di interesse nominale, mentre sono stati dedotti gli incassi ricevuti per capitale e interessi, le svalutazioni stimate e le perdite su crediti contabilizzate per adeguare i crediti al valore di presumibile realizzo.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, pari ad euro 51.613, sono iscritti in bilancio al valore presumibile di realizzazione, che corrisponde alla differenza tra il valore nominale e il fondo svalutazione crediti costituito nel corso degli esercizi precedenti, del tutto adeguato ad ipotetiche insolvenze ed incrementato della quota accantonata nell'esercizio.

Al fine di tenere conto di eventuali perdite, al momento non attribuibili ai singoli crediti, ma fondatamente prevedibili, è stato accantonato al fondo svalutazione crediti un importo pari a euro 227.

Altri Crediti

Gli altri crediti iscritti in bilancio sono esposti al valore nominale, che coincide con il presumibile valore di realizzazione.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE - CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO

Le disponibilità liquide, esposte nella sezione "attivo" dello Stato patrimoniale alla sottoclasse C.IV per euro 166.060, corrispondono alle giacenze sui conti correnti intrattenuti presso le banche e alle liquidità esistenti nelle casse sociali alla chiusura dell'esercizio e sono state valutate al valore nominale.

Rispetto al passato esercizio la sottoclasse C.IV Disponibilità liquide ha subito una variazione in diminuzione pari a euro 115.236.

Ratei e risconti attivi

CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO 

Nella classe D. "Ratei e risconti", esposta nella sezione "attivo" dello Stato patrimoniale, sono iscritti proventi di competenza dell'esercizio esigibili in esercizi successivi e costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi. In particolare sono state iscritte solo quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi, l'entità delle quali varia in ragione del tempo.

I ratei ed i risconti attivi iscritti nel bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017 ammontano a euro 5.515.

Rispetto al passato esercizio hanno subito una variazione in diminuzione pari a euro 344.

 

La composizione della voce "Ratei e Risconti attivi" risulta essere la seguente:

Descrizione Importo al 30/06/2017 Importo al 30/06/16
 Risconti attivi assicurazioni  1.989  888
 Risconti attivi su canoni assistenza  928  770
 Risconti attivi su spese condominiali  806  806
 Risconti attivi su spese telefoniche  120  70
 Risconti attivi vari  1.672  3.324
TOTALE 5.515 5.859

Oneri finanziari capitalizzati

Oneri finanziari capitalizzati

Nel corso dell'esercizio non sono stati imputati oneri finanziari a valori iscritti nell'attivo dello Stato patrimoniale.

 

Nota integrativa abbreviata, passivo e patrimonio netto

Introduzione

Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l’articolazione dettata dalla tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni degli articoli 2427 e 2435-bis C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017 compongono il Patrimonio netto e il Passivo di Stato patrimoniale.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto è la differenza tra le attività e le passività di bilancio. Le voci del patrimonio netto sono iscritte nel passivo dello Stato patrimoniale alla classe A “Patrimonio netto” con la seguente classificazione:

I — Capitale

IV — Riserva legale

V — Riserve statutarie

VI — Altre riserve, distintamente indicate

IX — Utile (perdita) dell’esercizio

Il patrimonio netto ammonta a euro 217.853 ed evidenzia una variazione in diminuzione di euro 43.917.

Di seguito si evidenziano le variazioni intervenute nella consistenza delle voci del patrimonio netto, come richiesto dall'art. 2427 c.4 C.C.

  Valori di inizio esercizio

Altre variazioni

Decrementi

Altre variazioni

Incrementi

Risultato di esercizio Valore di fine esercizio
 Capitale  252.575              37.775                  2.900    217.700
 Riserva legale  9.468                   274      9.194
 Riserve statutarie  12.617               12.617      
 Altre Riserve                       4.379    4.379
 Utile (perdita)dell'esercizio  (12.890)    12.890   (13.420)  (13.420)
 Totale patrimonio netto  261.770  50.666 20.169   (13.420) 217.853

Al fine di fornire una migliore informativa sulle variazioni intervenute negli ultimi 3 esercizi di seguito si riportano appositi prospetti riferiti agli esercizi 2015/2016 2014/2015 e 2013/2014.

 VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO  ESERCIZIO 2015/2016

  Valori di inizio esercizio

Altre variazioni

Decrementi

Risultato di esercizio Valore di fine esercizio
 Capitale  253.425  850    252.575
 Riserva legale  9.468  -    9.468
 Riserve statutarie  21.235  8.618   12.617 
 Altre Riserve        
 Varie altre riserve 886   -  
 Totale altre riserve 886   -  
 Utile (perdita)dell'esercizio  (9.504)  -  (12.890)  (12.890)
 Totale patrimonio netto  275.510  -  (12.890) 261.770

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO  ESERCIZIO 2014/2015

  Valori di inizio esercizio

Altre variazioni 

Incrementi

Altre variazioni

Decrementi

Risultato di esercizio Valore di fine esercizio
 Capitale 283.425 -  30.000    253.425
 Riserva legale  9.151 317  -    9.468
 Riserve statutarie  12.617 709    21.235
 Altre Riserve          
 Varie altre riserve  886 1   -    887 
 Totale altre riserve  886 1  -   887 
 Utile (perdita)dell'esercizio  1058) -  -   (9.504)  (9.504)
 Totale patrimonio netto  315.046 1  (9.504) 275.511

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO  ESERCIZIO 2013/2014

  Valori di inizio esercizio

 Variazioni 

in aumento

 Variazioni

in diminuzione

Consistenza Finale
 Capitale  275.825 10.125 2.525   283.425
 Riserva legale 9.151 0  9.151
 Altre Riserve  24.289 0 2.877  21.412
 Utile (perdita)dell'esercizio  (2.877) 1.058 (2.877)  1.058
 Totale patrimonio netto  306.388 11.183 2.525  315.046

Fondi per rischi e oneri

Fondi per rischi ed oneri

I “Fondi per rischi e oneri”, esposti nella classe B della sezione “Passivo” dello Stato patrimoniale, accolgono, nel rispetto dei principi della competenza economica e della prudenza, gli accantonamenti effettuati allo scopo di coprire perdite o debiti di natura determinata e di esistenza certa o probabile, il cui ammontare o la cui data di sopravvenienza sono tuttavia indeterminati.

L’entità dell’accantonamento è misurata con riguardo alla stima dei costi alla data del bilancio, ivi incluse le spese legali, determinate in modo non aleatorio ed arbitrario, necessarie per fronteggiare la sottostante passività certa o probabile.

Nella valutazione dei rischi e degli oneri il cui effettivo concretizzarsi è subordinato al verificarsi di eventi futuri, si sono tenute in considerazione anche le informazioni divenute disponibili dopo la chiusura dell’esercizio e fino alla data di redazione del presente bilancio.

Nel presente bilancio, i Fondi per rischi ed oneri ammontano complessivamente a euro 3.001 e, rispetto all’esercizio precedente, si evidenzia una variazione in aumento di euro 3.001

Essi si riferiscono a debiti per interessi su finanziamento "Progetto terra equa".

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO 

Il trattamento di fine rapporto rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità alla legge e al contratto di lavoro vigente, ai sensi dell’art. 2120 C.C..

Costituisce onere retributivo certo iscritto in ciascun esercizio con il criterio della competenza economica.

Ai sensi della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007):

  • le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 sono rimaste in azienda;
  • le quote di TFR maturate a partire dal 1° gennaio 2007, a scelta del dipendente, sono state destinate a forme di previdenza complementare o sono state mantenute in azienda, la quale provvede periodicamente a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria, gestito dall’INPS.

Si evidenzia che:

  1. nella classe C del passivo sono state rilevate le quote mantenute in azienda, al netto dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del T.F.R., per euro 86.163.

Il relativo accantonamento è effettuato nel Conto economico alla sotto-voce B.9 c) per euro 9.090.

Pertanto, la passività per trattamento fine rapporto corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio al netto degli acconti erogati ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data.

La passività per trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato ammonta complessivamente a euro 86.163 e, rispetto all’esercizio precedente, evidenzia una variazione  in aumento di euro 8.882

Nel prospetto che segue è fornito il dettaglio dei movimenti intervenuti nel Trattamento di fine rapporto nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio.

Colonna1 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
 Valore di inizio esercizio  77.281
 Variazioni nell'esercizio:  
 Accantonamento nell'esercizio 9.090
 Utilizzo nell'esercizio  (208)
 Totale Variazione  8.882
 Valore a fine esercizio  86.163

Negli utilizzi sono esposti gli importi della passività per imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR.

Debiti

CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO

I debiti  rappresentano obbligazioni a pagare nei confronti di finanziatori, fornitori e altri soggetti per  ammontari fissi o determinabili di disponibilità liquide, o di beni/servizi aventi un valore equivalente.

I debiti originati da acquisti di beni e di servizi sono rilevati in base al principio della competenza poiché il processo produttivo dei beni o dei servizi è stato completato e si è verificato:

  • per i beni, il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà;
  • per i servizi, l’ultimazione della prestazione ricevuta.

I debiti originatisi per ragioni diverse dallo scambio di beni e servizi (ad esempio per operazioni di finanziamento) sono stati iscritti in bilancio solo al sorgere dell’obbligazione della società al pagamento verso la controparte.

Poiché la società si è avvalsa della facoltà di non valutare i debiti con il criterio del costo ammortizzato, la loro rilevazione iniziale è stata effettuata al valore nominale al netto dei premi, degli sconti, degli abbuoni previsti contrattualmente o comunque concessi. Successivamente, al predetto valore, si sono aggiunti gli interessi passivi calcolati al tasso di interesse nominale e sono stati dedotti i pagamenti per capitale e interessi.

Come richiesto dall’art. 2424 del codice civile, i debiti sono stati suddivisi, in base alla scadenza, tra debiti esigibili entro ed oltre l’esercizio successivo.

L'importo dei debiti è collocato nella sezione "passivo" dello Stato patrimoniale alla classe "D" per complessivi euro 815.794.

Rispetto al passato esercizio, ha subito una variazione in diminuzione pari a euro 127.184.

Il prospetto che segue fornisce il dettaglio delle variazioni intervenute nel corso dell’esercizio oggetto del presente bilancio nelle varie tipologie di debiti che compongono la voce D

  Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio Quota scadente entro l'esercizio Quota scadente oltre l'esercizio
  Debiti verso soci per prestito sociale 772.303 (150.499) 621.804 108.750 513.054
  Debiti vs soci per int.prestito sociale 13.810 (5.064) 8.746 8.746  
  Debiti vs soci per rimborso quote sociali 9.200 28.575 37.775 37.775  
  Debiti verso banche 40.000 20.000 60.000 60.000  
  Debiti verso fornitori 75.501 (16.883) 58.618 58.618 -
  Debiti tributari 10.066 (1.286) 8.780 8.780 -
  Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 2.566 1.675 4.241 4.241 -
  Altri debiti 19.532 (3.703) 15.829 15.829 -
  Totale debiti 942.978 (127.185) 815.794 302.740 513.054

 In ossequio al disposto dell'articolo 2427 c.1 n.6 C.C., si evidenzia che non esistono debiti di durata residua superiore a cinque anni.

Finanziamenti effettuati dai soci alla società  (Art. 2427 c. 1 n. 19-bis C.C.)

La classe del passivo “D - Debiti” accoglie, fra l’altro, i finanziamenti ricevuti:

  • dai soci per complessivi euro 621.804 di cui euro 108.750 inf. a 12 mesi ed euro 513.054 sup. a 12 mesi.

Con specifico riferimento a tale voce, tutta da iscriversi al prestito sociale, si rende noto che la cooperativa ne ha rimborsato una parte per un totale di euro 150.500 mentre l'importo di euro 8.746 si riferisce agli interessi 2016-2017 non pagati nè trasformati in quote aggiuntive di capitale.

I 621mila euro di prestito sociale sono distribuiti su 96 libretti di risparmio. Il 17% del prestito ha una scadenza entro 12 mesi in quanto è relativo a 30 libretti ordinari o vincolati annuali e 5 libretti triennali con scadenza del vincolo il 30/06/18.

La maggior parte del prestito (513 mila euro cioè l' 83 % del valore dell’intero prestito) è rappresentata da 61 libretti triennali di questi 42 con scadenza del vincolo il 30/06/18 ma che hanno optato per il rinnovo tacito e 19 con scadenza del vincolo successivamente al 30/06/2018.

Al fine di fornire una maggiore informativa sul prestito sociale con riferimento specifico al carico di interessi espresso in bilancio e relativo agli interessi passivi sul prestito che ammontano globalmente ad euro 11.819 si segnalano di seguito i tassi praticati dal 01/01/2017

Al fine di fornire una maggiore informativa sul prestito sociale con riferimento specifico al carico di interessi espresso in bilancio e relativo agli interessi passivi sul prestito che ammontano globalmente ad euro 11.819 si segnalano di seguito i tassi praticati

  • Libretto Ordinario tasso 0,5%
  • Libretto Vincolato annuale tasso 0,75%
  • Libretto Vincolato triennale tasso 1,25%

La modifica del tasso è stata applicata sui libretti vincolati triennali per i quali i prestatori hanno accettato la riduzione del tasso.

RIEPILOGO

  AL 30/6/2017 DI CUI ENTRO 12 M DI CUI OLTRE 12M NR. SOCI PRESTATORI
AMMONTARE PRESTITO SOCIALE        621.804     108.750        513.054 89

CALCOLO RISPETTO QUOTA 1/3 PRESTITO/PATRIMONIO NETTO:

PATRIMONIO NETTO ALLA DATA ULTIMO BILANCIO APPROVATO        261.769
   
TRIPLO DEL PATRIMONIO        785.308
CALCOLO INDICE DI STRUTTURA FINANZIARIA
DEBITI A MEDIO/LUNGO TERMINE FONDI PER ONERI FONDO TFR DEB.VS SOCI PER PRESTITO SCAD.>12 M TOTALE
                   3.001              86.163              513.054                     602.218
ATTIVO IMMOBILIZZATO              746.640      
         
CALCOLO INDICE        
PN+DEB<12M/ATTIVO IMMOBILIZZATO                              1,10
         

Un indice di struttura finanziaria < 1 evidenzia situazioni di non perfetto equilibrio finanziario dovuto alla mancanza di correlazione temporale tra le fonti di finanziamento e gli impieghi della società.

Debiti verso Soci per rimborso quote

valori inizio esercizio valori fine esercizio variazione
 9.200  37.775  28.575

Debiti tributari

La classe del passivo “D - Debiti” comprende l’importo di euro 8.780 relativo ai Debiti tributari.

I debiti tributari per imposte correnti sono iscritti in base a una realistica stima del reddito imponibile (IRES) e del valore della produzione netta (IRAP) in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle eventuali agevolazioni vigenti e degli eventuali crediti d’imposta in quanto spettanti. Se le imposte da corrispondere sono inferiori ai crediti d’imposta, agli acconti versati e alle ritenute subite, la differenza rappresenta un credito ed è iscritta nell’attivo dello Stato patrimoniale nella sottoclasse “C.II – Crediti”.

Altri Debiti

Di seguito si fornisce il dettaglio della voce Altri Debiti:

stipendi da liquidare  6.460
deb. v/dip.ti per ratei   9.369

Ratei e risconti passivi

CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO 

Nella classe “E - Ratei e risconti", esposta nella sezione "passivo" dello Stato patrimoniale, sono iscritti costi di competenza dell'esercizio esigibili in esercizi successivi e proventi percepiti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi. In tale classe sono state iscritte solo quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi, l'entità delle quali varia in ragione del tempo.

I ratei ed i risconti passivi iscritti nel bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017 ammontano a euro 1.686.

Rispetto al passato esercizio la classe del Passivo “E – Ratei e risconti” ha subito una variazione in aumento di euro 1.079

Di seguito se ne riporta il dettaglio:

ratei passivi comp.ze banca  969
altri ratei passivi  717

Nota integrativa abbreviata, conto economico

Introduzione

Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l’articolazione dettata della tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni degli articoli 2427 e 2435-bis C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell’esercizio chiuso al 30/06/2017 compongono il Conto economico.

Nella redazione del Conto economico la società non si è avvalsa delle semplificazioni consentite dall’art. 2435-bis c. 3 C.C.. Il Conto economico è pertanto redatto secondo lo schema di cui all’art. 2425 C.C..

Le modifiche legislative apportate dal D.lgs. n. 139/2015, hanno riguardato, tra le altre, anche l’eliminazione dallo schema di Conto economico della sezione straordinaria. Ciò ha comportato la ricollocazione degli oneri e proventi straordinari indicati nell’esercizio precedente secondo le previgenti disposizioni civilistiche nelle altre voci di Conto economico ritenute più appropriate, sulla base della tipologia di evento che ha generato il costo o il ricavo.

L’eliminazione della distinzione tra attività ordinaria e attività straordinaria prevista dal D.lgs. n. 139/2015 ha comportato anche un riesame della distinzione tra attività caratteristica ed accessoria. In linea con l’OIC 12, si è di mantenuta tale distinzione, non espressamente prevista dal codice civile, per permettere, esclusivamente dal lato dei ricavi, di distinguere i componenti che devono essere classificati nella voce A.1) “Ricavi derivanti dalla vendita di beni e prestazioni di servizi” da quelli della voce A.5) “Altri ricavi e proventi”.

In particolare, nella voce A.1) sono stati iscritti i ricavi derivanti dall’attività caratteristica o tipica, mentre nella voce A.5) sono stati iscritti quei ricavi che, non rientrando nell’attività caratteristica o finanziaria, sono stati considerati come aventi natura accessoria.

Diversamente, dal lato dei costi tale distinzione non può essere attuata in quanto il criterio classificatorio del Conto economico normativamente previsto è quello per natura.

Valore della produzione

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi di vendita dei prodotti e delle merci o di prestazione dei servizi relativi alla gestione caratteristica sono stati indicati al netto dei resi, degli sconti di natura commerciale, di abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi e ammontano a euro 592.275.

I ricavi non finanziari, riguardanti l’attività accessoria sono stati iscritti alla voce A.5) ed ammontano ad euro 62.647, di cui euro 56.380 sono da ascriversi a contributi in c/esercizio.

 

Costi della produzione

I costi e gli oneri della classe B del Conto economico, classificati per natura, sono stati indicati al netto di resi, sconti di natura commerciale, abbuoni e premi, mentre gli sconti di natura finanziaria sono stati rilevati nella voce C.16, costituendo proventi finanziari.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono anche i costi accessori di acquisto (trasporti, assicurazioni, carico e scarico, ecc.) qualora il fornitore li abbia inclusi nel prezzo di acquisto delle materie e merci. In caso contrario, sono stati iscritti tra i costi per servizi (voce B.7).

Si precisa che l’IVA non recuperabile è stata  incorporata nel costo d’acquisto dei beni. Sono stati imputati alle voci B.6, B.7 e B.8 non solo i costi di importo certo risultanti da fatture ricevute dai fornitori, ma anche quelli di importo stimato non ancora documentato, per i quali sono stati effettuati appositi accertamenti.

Nel complesso, i costi della produzione di competenza dell’esercizio chiuso al 30/06/2017, al netto dei resi, degli sconti di natura commerciale e degli abbuoni, ammontano a euro 660.090

Proventi e oneri finanziari

Nella classe C del Conto economico sono stati rilevati tutti i componenti positivi e negativi del risultato economico d’esercizio connessi con l’attività finanziaria dell’impresa, caratterizzata dalle operazioni che generano proventi, oneri, plusvalenze e minusvalenze da cessione, relativi a titoli, partecipazioni, conti bancari, crediti iscritti nelle immobilizzazioni e finanziamenti di qualsiasi natura attivi e passivi.

I proventi e oneri di natura finanziaria sono stati iscritti in base alla competenza economico-temporale.

Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie

La società non ha proceduto ad alcuna svalutazione o rivalutazione o ripristino di valore di attività e passività finanziarie.

Imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite e anticipate

In seguito all’eliminazione dal bilancio dell’area straordinaria ad opera del D.lgs. n. 139/2015, la voce relativa alle imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate è stata rinumerata, pertanto tali imposte sono iscritte alle voce 20 del Conto Economico per euro 866 e sono totalmente riferite ad IRAP corrente. 

La cooperativa ha applicato l'aliquota agevolata prevista dalla Legge Regionale E.R. per le cooperative sociali pari al 3,21% ed ha usufruito dell'abbattimento della base imponibile IRAP per effetto del "cuneo fiscale" per euro 62.563,  del residuo costo lavoro a tempo indeterminato per euro 42.620 oltre alla ulteriore deduzione forfettaria per  euro 8.000.

Differenze temporanee e rilevazione delle imposte differite attive e passive

Nessuna variazione fiscale rilevata ha carattere temporaneo e quindi non si sono rilevate imposte differite attive
o passive.

Determinazione imposte a carico dell’esercizio

Il debito per IRAP, iscritto nella classe “D - Debiti” del passivo di Stato patrimoniale, è stato indicato in misura corrispondente al rispettivo ammontare rilevato nella voce E.20 di Conto economico, relativamente all'esercizio chiuso al 30/06/2017, tenuto conto della dichiarazione IRAP che la società dovrà presentare.

Nessun costo per IRES è stato stanziato per il reddito prodotto nell’esercizio in quanto la società ha determinato un imponibile fiscale negativo/si sono utilizzate perdite di esercizi precedenti che hanno azzerato completamente l’imponibile. 

Nota integrativa abbreviata, altre informazioni

Con riferimento all’esercizio chiuso al 30/06/2017, nella presente sezione della Nota integrativa si forniscono, secondo l’articolazione dettata della tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni degli articoli 2427 e 2435-bis C.C. nonché di altre disposizioni di legge, le seguenti informazioni:

- Dati sull’occupazione

- Compensi, anticipazioni e crediti ad amministratori e sindaci

- Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo Stato patrimoniale  (art. 2427 c. 1 n. 9)

- Informazioni sulle operazioni realizzate con parti correlate (art. 2427 c. 1 n. 22-bis c.c.)

- Informazioni sugli accordi non risultanti dallo Stato patrimoniale (art. 2427 c. 1 n. 22-ter c.c.)

- Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio (art. 2427 c.1 n. 22-quater C.C.)

- Informazioni relative agli strumenti derivati ex art. 2427-bis C.C.

- Società cooperative: informazioni di cui agli artt. 2513 (mutualità prevalente),  2545-sexies (ristorni), 2528 (movimentazioni soci), revisione annuale

- Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite (art. 2427 c. 1 n. 22-septies)

Dati sull'occupazione

Numero medio dei dipendenti ripartito per categorie (art. 2427 c. 1 n. 15 C.C.)

Il numero medio dei dipendenti è pari a 7 ed appartiene ad un'unica categoria.

Si segnala che i dipendenti nel periodo 24/06/2016 - 28/08/2016 sono stati in cassa integrazione.

Compensi, anticipazioni e crediti concessi ad amministratori e sindaci e impegni assunti per loro conto

Ammontare complessivo dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi ad amministratori e sindaci e degli impegni assunti per loro conto (art. 2427 c. 1 n. 16 C.C.)

Non risultano somme a tale titolo.

Impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale

Non risultano impegni, garanzie o passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale.

Informazioni sulle operazioni con parti correlate

Operazioni realizzate con parti correlate (art. 2427 c. 1 n. 22-bis C.C.)

Ai fini di quanto previsto dalle vigenti disposizioni, si segnala che nel corso dell’esercizio chiuso al 30/06/2017 non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali che per significatività e/o rilevanza possano dare luogo a dubbi in ordine alla salvaguardia del patrimonio aziendale ed alla tutela dei soci   né con parti correlate né con soggetti diversi dalle parti correlate.

Informazioni sugli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

Natura e obiettivo economico di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale (art. 2427 c. 1 n. 22-ter C.C.)

Non sussistono accordi non risultanti dallo Stato patrimoniale dotati dei requisiti di cui al n. 22-ter dell’art. 2427 C.C.

Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio (art. 2427 c. 1 n. 22-quater C.C.)

Sulla scorta delle indicazioni fornite dal principio contabile OIC 29, si evidenzia che nessun fatto di rilievo è intervenuto dopo la chiusura dell'esercizio.

Informazioni relative agli strumenti finanziari derivati ex art. 2427-bis del Codice Civile

Informazioni relative al valore equo “fair value” degli strumenti finanziari derivati (art.2427-bis c.1 n.1 C.C.)

Alla data di chiusura dell’esercizio non risultano utilizzati strumenti finanziari derivati, né sono stati scorporati dai contratti aziendali strumenti finanziari aventi i requisiti di derivati.

Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite

Proposta di copertura della perdita di esercizio

Sulla base di quanto esposto si propone di ripianare la perdita di esercizio, ammontante a complessivi euro 13.420 , mediante l’utilizzo della riserva in c/copertura perdite per euro 4.379 e per la restante parte di euro 9.041 mediante l'utilizzo della riserva legale che, pertanto, a seguito di tale utilizzo, residuerà per euro 153.

Di seguito si riportano ulteriori informazioni obbligatorie in base a disposizioni di legge, o complementari, al fine della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società, con particolare riferimento alle informazioni obbligatorie per le cooperative.

Compensi ad amminstratori e sindaci

Descrizione Valore
Compensi a amministratori 0
Comendi al revisore 2.500

Si segnala che, stante il carattere specifico del sodalizio - trattasi di cooperativa sociale - gli amministratori prestano la propria opera con carattere di gratuità e parimenti il REvisore ha adeguato il proprio onorario alla realtà della cooperativa.

C O O P E R A T I V E : MU T U A L I T A ' P R E V A L E N T E
Si informa che ai sensi e per gli effetti dell'art. 111-septies disposizioni attuative C.C. la nostra cooperativa è a m u t u a l i t à p r e v a l e n t e d i  d i r i t t o .
A maggior dettaglio si riporta l'articolo citato e si precisa che l'iscrizione obbligatoria all'Albo Cooperative è avvenuta in data 02/02/2005 al Nr. A103137 come evidenziato in atti e corrisponde alla Categoria: Cooperative S o c i a l i .
A r t . 1 1 1 - s e p t i e s d i s p . a t t . C . C .
"Le cooperative sociali che rispettino le norme di cui alla Legge 8 novembre 1991 n. 381, sono considerate, indipendentemente dai requisiti di cui all'art. 2513 del Codice, Cooperative a mutualità prevalente.
O m i s s i s . . . . . . . . . " .
Si informa altresì che la cooperativa è da considerarsi cooperativa a mutualità prevalente di diritto anche ai sensi del decreto del Ministero delle attività produttive del 30/12/2005 pubblicato in G.U. in data 20/01/2006 entrato in vigore il 9 febbraio 2006 dove si afferma che “sono considerate a mutualità prevalente indipendentemente dall’effettivo possesso dei requisiti di cui all’art, 2513 c.c., le cooperative che operano prevalente nei settori di particolare rilevanza sociale, quali le attività di commercio equo e solidale. Per attività di commercio equo e
solidale si intende la vendita, effettuata anche con l’impiego di attività volontaria dei soci della cooperativa, di prodotti che le cooperative o loro consorzi acquistano direttamente da imprese di Stati in via di sviluppo o da cooperative sociali di tipo B con garanzia di pagamento di un prezzo minimo indipendentemente dalle normali fluttuazioni delle condizioni di mercato.”Nonostante quanto sopra ed in ossequio al principio della trasparenza, si informa che per l'esercizio oggetto del presente bilancio è soddisfatto il requisito della mutualità prevalente in quanto il rapporto di scambio mutualistico intrattenuto con i soci supera lo scambio con i terzi, infatti: i costi delle prestazioni lavorative effettuate dai soci (salari e stipendi, compensi, oneri sociali ecc.) ammontano a 123.995 e non vi sono costi in B9 relativi a non soci perciò la mutualità è pari al 100%; tuttavia si precisa che vi sono costi derivanti da collaborazioni occasionali ed a carattere temporaneo con terzi classificati tra i costi per servizi (B7) che ammontano ad euro 23.101 pertanto i primi – costo lavoratori soci in B9 - costituiscono il 84% dei costi complessivamente sostenuti per prestazioni lavorative, anche a carattere saltuario ed occasionale.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 2528 COMMA 5 C.C.

Per tutto ciò che concerne i Soci, le loro movimentazioni, motivi delle ammissioni, si rinvia a quanto sotto riportato.

LA BASE SOCIALE DI EX AEQUO

ExAequo conta 997 soci attivi, di cui 20 nuovi accolti nel 2016-17.

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2528, comma 5 C.C., si fa presente che nel corso dell’esercizio si sono avute le seguenti movimentazioni soci:

Domande di recesso esaminate dal CDA: nr. 0

Domande di recesso respinte dal CDA: nr. 0

Domande di recesso accolte dal CDA: nr. 0

Domande di ammissione esaminate dal CDA: nr. 20

Domande di ammissione respinte dal CDA: nr. 0

Domande di ammissione accolte dal CDA: nr. 34

Provvedimenti di esclusione esaminati dal CDA: nr. 0

Opposizioni pervenute al CDA: nr. 0

In relazione alle domande di ammissione soci così come sopra dettagliate, ai sensi dell’art. 2528 comma 5 del Codice Civile che prevede l’obbligo di illustrare le ragioni delle ammissioni anzidette si precisa che le domande di ammissione sono state accolte in quanto tutti i soci avevano i requisiti previsti da Statuto.

Molti dei soci sono quindi persone che hanno scelto di entrare a far parte della cooperativa per un'adesione ideale ai suoi valori e per sostenere la vita e lo sviluppo di un soggetto dell'economia solidale.

Ai soci lavoratori viene applicato il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) del Commercio – Distribuzione Cooperativa, un contratto che, a differenza del CCNL Cooperative Sociali, è economicamente più vantaggioso in quanto, oltre a prevedere una retribuzione oraria più alta, prevede anche il pagamento della quattordicesima mensilità. Per particolari periodi dell'anno come il Natale, o per particolari incarichi, la cooperativa, fin tanto che è stato consentito, ha retribuito altro personale con i voucher (lavoro occasionale accessorio).

  2016/2017 2015/2016 2014/2015 2013/2014
Soci ordinari di cui:  997  977  943  867
Soci prestatori  89  102  115  128
Soci volontari  44  44  39  38
Soci lavoratori  7  5  5  5

 

R E V I S I O N E  A N N U A L E


Il Consiglio di Amministrazione rende noto che la cooperativa ha subito in data 21/12/2016 la revisione annuale – trattandosi di cooperativa sociale – dell’Organo preposto essendo essa affiliata alla Lega delle Cooperative di Bologna.
L’esito della revisione, peraltro positivo, è reso disponibile e consultabile da parte di tutti i Soci.

Bologna, 26 settembre 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

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Elisabetta Maiolini 

Dichiarazione di conformità del bilancio

La sottoscritta Dott.ssa Maria Isabella De Luca, ai sensi dell’art. 31 comma 2-quinquies della Legge 340/2000, dichiara che il presente documento è conforme all’originale depositato presso la società.

itcc-ci-2016-11-14