Angela Mazzetti

Studi/Formazione
Laurea in pedagogia.

Esperienze professionali
Lavoro nella scuola poi in biblioteca e ora in pratiche per il benessere naturale.

Esperienza/percorso nel Commercio Equo

  • Socia dal 2004
  • Volontaria da alcuni anni
  • Collaborazione in bottega e organizzazione di un banchetto settimanale, facendo parte dell'organizzazione Campi Aperti, con prodotti di commercio equo all'XM-24.

Altro: spazio libero per esporre il proprio programma o altre informazioni da comunicare ai soci

*Fare rete
Qualcuno di importante con cui fare rete sono i soci: potrebbe essere interessante trovare altre modalità di relazione, magari più accattivanti, che non un messaggio sulla tale iniziativa; provare a colloquiare con loro o sui progetti.

*Chilometro zero
"Il Commercio Equo e Solidale costituisce una risposta parziale, a volte anche contraddittoria con altre importanti istanze (pensiamo al km0), e per questo riteniamo importante continuare a perseguire e promuovere alleanze con altri soggetti e progetti – a loro volta parziali – che mirano a costruire un mondo attuale e futuro migliore, più giusto, più democratico, più pulito, più buono, più bello, più umano... La "genetica" del Commercio Equo richiede che l'incontro personale e l'attività sul territorio siano ancora gli strumenti principali per veicolare i nostri messaggi..."
In questo senso è opportuno "ritrovare" altre realtà del nostro territorio, singoli o associati, che si occupano dei temi a noi cari e anche di produzione, ma pure cooperative sociali o altre organizzazioni che lavorano per uno sviluppo diverso.

*Rapporti con i produttori
Anche per rendere visibile ciò che sta dietro un pacchetto di caffè o un paio di guanti potremmo "adottare" un produttore e illustrarne la storia, la sua vita e quella del suo ambiente, insomma tutto ciò che può far entrare meglio in un rapporto (una storia a puntate...): lo strumento di divulgazione potrebbe essere il sito ma anche un breve volantino che ogni tanto si dà a chi viene in bottega, oppure, avendone le possibiltà, lasciare un video aperto in un angolo della bottega.

Una buona regola dovrebbe essere che comunque siamo dentro a un grande gioco, e quindi perché non provare anche a divertirsi?

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