Diritto al Cibo. Biodiversità e sovranità alimentare

Nelle iniziative che realizzeremo nei prossimi mesi – la prima è in programma mercoledì 21 aprile 2009 – continueremo a parlare di diritto al cibo, di sovranità alimentare, di produttori e comunità locali e lo faremo prestando attenzione particolare al tema della biodiversità e alle produzioni "marginali".
Perché biodiversità significa vita non solo per l'ambiente naturale ma anche per l'uomo.

Il commercio equo e solidale può svolgere un ruolo importante nel costruire le condizioni di base per garantire il diritto al cibo, proteggere la biodiversità e garantire la sopravvivenza delle diverse specie animali e vegetali; sostenere e promuovere l'accesso al mercato internazionale di prodotti che vengono direttamente dalle comunità locali del Sud del mondo rappresenta infatti un modo concreto ed efficace per sostenere i piccoli produttori che sono i protagonisti di questa difesa della varietà biologica, sia naturale sia agraria.

photo credit: Peter Blanchard via photopin cc

I produttori del Sud del mondo con i loro prodotti (quinoa, guaranà, riso, mais, amaranto, ecc.) contribuiscono a diversificare la nostra dieta e ad arricchire i nostri piatti mantenendo e ampliando quella ricchezza di opzioni, anche sul versante alimentare, che rappresenta una assicurazione sul futuro.
Le trasformazioni climatiche e l'inaffidabilità delle scelte economiche delle multinazionali dell'agroindustria rendono infatti indispensabile proteggere la diversità agraria e sostenere quei coltivatori e allevatori, tanto al Sud quanto al Nord, che la difendono con le loro produzioni "di nicchia".

Le colture standardizzate come il frumento, il mais o l'orzo, alla base dei sistemi agrozootecnici del mondo occidentale sono state oggetto, nel corso degli ultimi decenni, di gravi patologie e soltanto il ricorso a varietà ancora coltivate in alcune aree marginali del mondo ha permesso di ottenere nuovi incroci resistenti a quelle malattie che hanno colpito le coltivazioni estensive dei paesi industrializzati.

Mai come oggi la biodiversità agraria è minacciata di scomparire dai nostri campi e dalle nostre tavole, e dal 1900 ai giorni nostri, secondo le stime della FAO, circa il 75% della diversità genetica delle colture è già andato perduto.
La diffusione delle monocolture, la corsa alla produzione di biocarburanti, l'omologazione degli stilli alimentari, le attività speculative sulle commodities sono solo alcuni dei fenomeni che stanno contribuendo alla scomparsa di un numero sorprendente di varietà coltivate; nei prossimi anni molto dovrà essere fatto per salvaguardare la biodiversità agraria se vogliamo garantire un futuro alla nostra sicurezza alimentare e alle tradizioni gastronomiche.

Molto di più (e di diverso) che interrompere la moratoria sui prodotti OGM – come ha fatto l'Unione Europea - e autorizzare la produzione in campo aperto della patata geneticamente modificata proprio mentre le Nazioni Unite dichiaravano il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità…

Materiali

Diritto al cibo
Bibliografia

Tags: sovranità alimentare, commercio equo e solidale, Diritto al cibo, monocolture, Biodiversità , biocarburanti