Due campagne Abiti Puliti

La Cooperativa ExAequo supporta le due ultime, attuali campagne di Abiti Puliti: Living Wage Defect (difetto da salario dignitoso) e Change your Shoes.

Il Commercio Equo è da sempre e per principio attento al consumo critico e ai diritti dei lavoratori.
Al tessile, nello specifico, è anche dedicato uno dei quaderni di Equo GarantitoTessile, il filo rosso. L’industria della moda tra diritti e business.

I volontari di ExAequo, già al fianco di Altromercato per Fashion Revolution, con interesse si sono dunque avvicinati ad Abiti Puliti, partecipando anche all'assemblea e alla tavola rotonda del 28 marzo 2015 a Firenze (con seguente Storify).

In tale contesto si pone la condivisione delle due iniziative.

 Living Wage Defect evidenzia l'insostenibilità dei salari corrisposti da molti marchi ai lavoratori appunto del tessile.
Nella maggior parte dei casi essi guadagnano solo il 20-30% di un salario dignitoso (per famiglia, affitto, cure mediche, vestiti, istruzione, ecc.).
Perché dunque non tenerci solo il 20-30% degli abiti di questi marchi e restituire loro il resto?
In fondo, come dice Deborah Lucchetti (portavoce della Campagna Abiti Puliti), se gli abiti fossero ridotti del 70-80% non li rispediremmo indietro?

Si invita dunque a un gesto responsabile: rispedire simbolicamente ai marchi un abito attraverso il sito Living Wage Now (ma se lo fai per davvero e ti fotografi o filmi sei un fenomeno!).
Le firme della petizione saranno consegnate dalla Clean Clothes Campaign al Living Wage Now Forum, che si svolgerà dal 12 al 14 ottobre 2015 a Bruxelles.
E in quella occasione sarà chiesto alle imprese e ai decisori politici europei di discutere sui prossimi passi concreti necessari al rispetto dei diritti umani nell'industria della moda.

Change your shoes si rivolge invece alla complementare industria calzaturiera, per affrontare le violazioni sistematiche dei diritti umani che la affliggono (tra cui le condizioni di lavoro non sicure e i salari da fame, nonché la necessità di regolamentazione e di trasparenza).

La campagna si prefigge di "sensibilizzare i cittadini, esercitare pressioni sui marchi e chiedere ai legislatori di affrontare quei nodi chiave che favoriscono il perdurare degli abusi.
L’Unione Europea, come istituzione leader democratica, deve compiere passi concreti e implementare chiare regolamentazioni che salvaguardino i diritti dei lavoratori”, dichiara sempre Deborah Lucchetti.

Per partecipare attivamente, ti proponiamo di scaricare e di far girare l'applicazione per smartphone che trovi qua: http://changeyourshoes.cantat.com/.
Questa app conta i passi che le persone fanno quando l'accendono. Tutti i passi insieme costituiscono una marcia virtuale per arrivare a Bruxelles con le richieste della campagna.

Insomma: attivati, cambiati, cammina!

 

Tags: Cooperativa ExAequo, Abiti Puliti, Change your Shoes, Living Wage Defect