Primavera Cosmetica 2012

Dal 21 aprile al 5 maggio ti aspettiamo nelle botteghe ExAequo con due settimane dedicate alla cosmesi naturale, biologica, equa e solidale Natyr.

Tanti omaggi, la nuova linea all'olio di Argan e la nuovissima linea di solari!

Le botteghe saranno pervase dai profumi, dagli aromi e dalle fragranza dei cosmetici Natyr, la linea di prodotti per la cura del corpo di Altromercato, una linea naturale e biologica, realizzata con ingredienti che valorizzano le tradizioni cosmetiche dei popoli del Sud del mondo, che garantisce un'elevata funzionalità per il benessere e la cura di viso, corpo e capelli.

Durante Primavera Cosmetica con una spesa di prodotti Natyr di almeno 15,00 euro riceverete un omaggioNatyr.

Inoltre potrete conoscere in anteprima la nuovissima linea di solari Natyr "Solo Sole".

"Solo Sole", certificata Natrue, è stata pensata per tutta la famiglia, anche per i più piccoli, e permette di godere di tutti i benefici del sole in assoluta sicurezza.

I solari Bio Natyr, resistenti all'acqua e a base di ingredienti equosolidali per più del 52%, naturali e biologici, assicurano una protezione efficace dai raggi UVA/UVB grazie alla presenza di soli filtri minerali e non chimici e all'attivatore naturale dell'abbronzatura per stimolare la melanina, la nostra prima difesa ai raggi solari.

La linea di solari bio Natyr comprende il latte solare ad alta e media protezione resistente all'acqua a base di cocco e argan, il fluido dopo sole lenitivo e rinfrescante a base di aloe vera e olio di argan e il burro viso corpo superabbronzante a base di argan e burro di cacao.

Coltiviamo un'altra economia

Parte il 12 maggio, in occasione del World Fair Trade Day (giornata mondiale del commercio equo), IO.EQUO, la nuova campagna di informazione di Altromercato contro la crisi e per un'economia a misura d'uomo: quella che da oltre 30 anni il commercio equo porta avanti.

L'obiettivo sarà sensibilizzare il grande pubblico sui vantaggi insiti nel ritorno a una economia reale piuttosto che speculativa: una economia che risulti equa e sostenibile, basata sui valori che da sempre contraddistinguono il commercio equo: trasparenza, rispetto, tracciabilità, biodiversità, per un commercio che sia più vicino ai bisogni della gente.

La Campagna avrà come tema conduttore l'agricoltura, attività primaria e indispensabile per il sostentamento di milioni di persone che con la crisi sta subendo un duro colpo a causa delle speculazioni finanziarie sulle materie prime alimentari e della pratica del land grabbing (accaparramento della terra).

Più in generale, ci si pone l'obiettivo di entrare nel dibattito tuttora in corso sulla grave crisi economica e finanziaria che ha colpito l'Italia, l'Europa e il mondo intero, per proporre modello di commercio più giusto: quello che da decenni, concretamente, consente a migliaia di produttori e comunità locali del Sud del mondo di praticare una economia sicura, al riparo dallo sfruttamento, dalle speculazioni, dalle oscillazioni dei prezzi e soprattutto rispettosa del lavoro e della dignità dei lavoratori.

Il Commercio Equo e Solidale, nato non da una ideologia ma dalla necessità di soddisfare un bisogno concreto di giustizia, si propone da sempre come alternativa concreta e sostenibile alle iniquità dell'economia internazionale, basandosi sul riconoscimento di un giusto prezzo ai produttori, promuovendo i diritti umani, garantendo condizioni di vita dignitose, favorendo uno sviluppo sostenibile, eliminando le intermediazioni speculative, rispettando la continuità delle relazioni commerciali e fornendo prefinanziamenti ai produttori per l'autosviluppo proprio e delle loro comunità.

Il Commercio Equo e Solidale antepone la giustizia alla redditività.

 

Approfondimenti
L'agricoltura sostenibile
L'andamento dei prezzi
La speculazione finanziaria
I nostri produttori

La speculazione finanziaria

È incredibile come milioni di piccoli risparmiatori ancora non si siano resi conto che sono i loro soldi ad alimentare la crisi della quale sono vittime.
Basta che una banca prometta un interesse del tre o del quattro per cento sul conto corrente perché gli ignari clienti si precipitino come mosche sul miele.

Dove investe questi risparmi l'istituto di credito?
Le banche guadagnano sulla differenza tra quanto pagano la raccolta del denaro e quanto fruttano gli impieghi.
Se deve dare a me il 3 per cento netto, poi deve pagare gli stipendi, le bollette, la pubblicità e le altre spese e deve realizzare anche un congruo profitto per i suoi azionisti, significa che dovrà cercare rendimenti a doppia cifra, continuamente.

E quali attività potranno mai rendere così tanto?

Andrea Baranes, Il grande gioco della fame

Approfondimenti
Campagna per la riforma della banca mondiale
Sulla fame non si specula
Coltiviamo un'altra economia
L'agricoltura sostenibile
L'andamento dei prezzi 

 

 

 

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L'andamento dei prezzi

Il food price index della FAO (Food and Agriculture Organization) si occupa di misurare l'andamento dei prezzi di alcune materie alimentari principali; tra il 2007 e il 2008 è aumentato del 71%.

Andrea Baranes, esperto di finanza, nel suo libro Il grande gioco della fame sottolinea come l'aumento dei prezzi sia strettamente legato a fenomeni speculativi.
Ecco il motivo per cui i prezzi salgono molto spesso più del dovuto: perché c'è chi specula su di essi, approfittando del fatto che gli esseri umani per sopravvivere necessitano di determinati beni alimentari.

Altro manipolatore dei prezzi è il fenomeno dell'oligopolio, in cui solo poche imprese possono commerciare un determinato prodotto potendo così accordarsi tra loro per un prezzo che gli convenga, o addirittura del monopolio, quando è una sola l'impresa che gestisce un determinato bene o servizio, potendo così stabilire il prezzo che vuole.
Per esempio, a controllare il 90% del commercio mondiale dei cereali sono solo 5 aziende private.

A mutare i prezzi però non è solo il rapporto tra domanda e offerta ma anche il cambiamento delle diete, come l'aumento di consumo di carne, o di cibi pronti, ecc.

Ma se non è il piccolo agricoltore alla fonte che aumenta il costo delle materie prime, chi è che guadagna dall'aumento dei prezzi?
A guadagnare sono sempre gli intermediari, che comprano a basso costo le materie prime per poi aumentarne i prezzi prima di metterle sul mercato.

Come ulteriore fattore di aumento dei prezzi bisogna infine tenere in considerazione l'interconnessione presente tra i mercati agricoli e quelli energetici, ovvero la capacità di influenza che l'aumento dei prezzi nel mercato energetico (soprattutto il petrolio) ha sui prezzi delle altre materie prime che spesso necessitano di esso per essere prodotte o trasportate.

APPROFONDIMENTI
La speculazione finanziaria
L'agricoltura sostenibile

L'agricoltura sostenibile

Più della metà del cibo del mondo è prodotta dall'agricoltura familiare e contadina, eppure il 75 per cento del miliardo di affamati del pianeta vive nelle zone rurali del Sud.

In un contesto di aumento dei prezzi dei prodotti alimentari sembra incredibile che questo non porti a un miglioramento delle condizioni di vita degli agricoltori.

Non dobbiamo dimenticare invece che a guadagnare dall'incremento dei prezzi sono gli intermediari e tutti i soggetti che lungo la filiera agiscono in un contesto oligopolistico. Per esempio, 5 imprese private (Archer Daniel Midlands, Bunge, Cargill, Dreyfus Louis, Marubeni) controllano il 90 per cento del commercio mondiale dei cereali.

Inoltre a minare la sopravvivenza dei contadini è un sistema agricolo basato sulla monocoltura, che vede l'agricoltore molto più esposto all'andamento del mercato, privo delle risorse necessarie per sopravvivere del proprio lavoro e costretto quindi ad avere bisogno di comprare beni o servizi da altri in un contesto di aumento dei prezzi.

E non è da dimenticare che le monocolture sono anche la causa della perdita di biodiversità.

Ma quando si parla di povertà non dobbiamo sottostimare le informazioni sconcertanti relative allo spreco alimentare.
I dati FAO sono molto chiari in questo: un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano viene inesorabilmente perso durante la produzione o sprecato.
Ogni anno i consumatori dei paesi ricchi sprecano quasi la stessa quantità di cibo che viene prodotta in un anno nell'Africa sub-sahariana.

Per questo bisogna diffondere sempre di più un modello di agricoltura sostenibile, che integra tre obiettivi principali: tutela ambientale, equità economica e sociale, redditività economica.

L'agricoltura può essere definita sostenibile quando i piccoli produttori e le loro famiglie possono accedere o possiedono le risorse produttive (terra, acqua, boschi, pascoli, sementi) e le utilizzano per garantirsi sostentamento, crescita e sviluppo con metodi e tecnologie economicamente, socialmente e ambientalmente appropriati.
In questo modo le aziende agricole producono cibo senza danneggiare i terreni, gli ecosistemi presenti e i lavoratori, e riducendo o annullando la dipendenza da fattori esterni quali fertilizzanti e pesticidi chimici.

 

Approfondimenti

L'andamento dei prezzi
La speculazione finanziaria

I nostri produttori

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Referendum acqua: campagna di obbedienza civile

Al via in tutta Italia la campagna di obbedienza civile per fare rispettare il voto referendario sull'acqua pubbica.

In via Altabella nella nostra bottega trovi tutto il materiale necessario per informarti e per informare.

Con la vittoria del secondo quesito referendario del 12 giugno 2011 è stata abrogata la norma che prevede la remunerazione del capitale, pari al 7% del capitale investito.

Il referendum è stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell'acqua non si devono fare profitti.
E la risposta dei cittadini, per il 95,8% a favore della cancellazione del profitto, non può lasciare alcun dubbio sull'opinione del popolo italiano.

La campagna di obbedienza civile consiste semplicemente nel pagare le bollette dell'acqua applicando una riduzione pari alla componente di costo della remunerazione del capitale investito, chiedendo contestualmente il rimborso della relativa quota per le fatture pagate a partire dal 21 luglio 2011.

 Scarica e leggi il vademecum per la campagna di obbedienza civile e scarica, stampa e distribuisci la brochure.