Acqua bene comune

Non c'è vita senza acqua. È l'elemento primordiale per eccellenza. È uno dei beni fondamentali per l'umanità. Eppure la pressione a livello nazionale e internazionale per privatizzarla è enorme. L'impegno per l'acqua è un impegno per la democrazia, per la civiltà. La lotta per l'acqua deve essere una lotta di tutti. Per tutti.

(Alex Zanotelli)

Dal 29 novembre al 10 dicembre 2010 si riunirà a Cancun la XVI Conferenza sul clima, dove nell'ambito dell'ONU i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici.

A oggi, già oltre 600 milioni di esseri umani, soprattutto nel Sud ma sempre più spesso anche nel Nord del mondo, subiscono le conseguenze negative di disastri ambientali causati da politiche orientate al profitto e agli interessi speculativi.

Per questo a Cancun, come nel mondo e in Italia, i movimenti sociali manifesteranno per dire a chiare lettere che se il clima fosse stato una banca sarebbe già stato salvato e che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.

Prossimi appuntamenti a Bologna

Giovedì 25 novembre ore 20:00
c/o VAG61 - Via Paolo Fabbri n. 110 (Bologna)
Acqua in bocca - Cena di autofinanziamento per sostenere la battaglia contro la privatizzazione dell'acqua

Sabato 27 novembre 2010 ore 14:30
Biblioteca Sala Borsa, Auditorium Enzo Biagi (Bologna)
Discussione pubblica
Con i beni comuni. Proposte per la tutela e la gestione partecipata dei beni comuni
Che cosa sono i beni comuni? Esistono ancora? Chi se ne occupa e come? Sono a rischio? Come tutelarli e gestirli a vantaggio di tutti?  

Sabato 4 dicembre 2010 ore 15:00
Manifestazione
MORATORIA SUBITO! STOP ALLE PRIVATIZZAZIONI FINO AI REFERENDUM
Partenza c/o Hera Viale Berti Pichat (Bologna)

Prodotti buoni per i produttori, l'ambiente, i consumatori

Equo per tutti è una manifestazione promossa da Altromercato per sensibilizzare i cittadini e le imprese verso un modo diverso di consumo: più attento alla persona, alla sua dignità e all'ambiente.

Filo conduttore dell'iniziativa sarà la filiera equosolidale davvero "equa per tutti", perché in grado di tutelare i diritti dei produttori del Sud del mondo e di garantire la massima qualità e sicurezza ai consumatori.

Dal 2 al 17 ottobre passa nelle botteghe e approfitta della promozione per conoscere meglio i nostri prodotti!

Cambiamo la nostra spesa e (s)cambiamo il mondo

Cambiare la nostra spesa e (s)cambiare il mondo: è questa la proposta che il movimento del commercio equo sostiene con la sua azione quotidiana per cambiare le vecchie abitudini e creare una relazione virtuosa e paritaria con i produttori del Sud del mondo e con l'ambiente.
Perché lo scambio, che è l'atto alla base di ogni commercio, non è solo il passaggio di un prodotto da una mano a un'altra in cambio di denaro, ma può rappresentare una occasione per aprire uno spiraglio di conoscenza e di incontro con un'altra realtà, con altri uomini e donne e con un altro modo di vivere per costruire un futuro più giusto per tutta l'umanità.

E dall'8 maggio 2010 - giornata mondiale del commercio equo e solidale - fino alla fine del mese le botteghe che aderiscono a Ctm-Altromercato, oltre a organizzare incontri, cene e feste nell'ambito della campagna Diritto al cibo, per continuare a parlare di produttori del Sud del mondo e di sovranità alimentare, di biodiversità e salvaguardia delle tradizioni alimentari, propongono a tutti i consumatori di diventare protagonisti del cambiamento.

(S)cambia la tua spesa
Fino alla fine del mese di maggio vieni a trovarci in bottega, acquista un prodotto del commercio equo e solidale e riceverai in omaggio la spilla Io scambio il mondo.
Se raggiungerai i 10 euro di spesa riceverai anche una cartolina per partecipare al concorso "Chi scambia il mondo... trova un tesoro" e potrai partecipare all'estrazione per vincere un viaggio per due persone in Messico presso il produttore fair trade di caffè Uciri.

(S)cambia la tua cena
Partecipa a una cena organizzata presso i ristoranti che aderiscono al Circolo del Cibo, dove potrai trovare anche piatti cucinati con i prodotti del commercio equo, e riceverai, fino alla fine del mese di maggio, la cartolina per partecipare al concorso "Chi scambia il mondo... trova un tesoro".

Quattro proposte concrete per (s)cambiare la nostra quotidianità con una nuova possibilità di rendere il mondo migliore...

Acquistare prodotti che aiutano la biodiversità
Perché la biodivesità agraria (e non) sta scomparendo dal nostro pianeta.
La sua salvaguardia è fondamentale per la tutela delle diverse specie che permettono di mantenere intatta la ricchezza fornita all'uomo dal pianeta in cui vive e a ognuno di noi di avere un'alimentazione sana e varia.
La biodiversità protegge da sempre l'agricoltura e la sicurezza alimentare perché, attraverso la diversificazione delle colture, i raccolti sono meno a rischio.
Inoltre restituisce ai contadini il loro ruolo tradizionale, mettendoli in grado di coltivare, accanto a ciò che producono per il mercato, anche ciò che serve alla loro alimentazione.


 photo credit: davidsilver via photopin, cc


Acquistare prodotti biologici
Vuol dire scegliere di gustare prodotti coltivati nel rispetto dell'ambiente e dell'uomo che li lavora.
Significa scegliere gli alimenti di stagione e decidere quindi di cibarsi seguendo i ritmi della natura, proteggendosi da pericolose carenze nutrizionali.
I prodotti biologici sono quelli coltivati e trasformati con metodi totalmente naturali, mantenendo inalterato l'equilibrio tra sali minerali, vitamine e proteine, che sono per noi gli elementi nutrizionali essenziali.

Usare acqua del rubinetto
Anche l'acqua, così come il cibo, è vita.
Dove non c'è acqua non può esserci vita: è un bene dal valore inestimabile e del quale tutti hanno il medesimo diritto.
Per questo ti suggeriamo di farne un uso responsabile, di non sprecarla e di non comperare quella in bottiglia.
Preferisci l'acqua fornita dall'acquedotto della città in cui vivi, risparmierai e darai una mano all'ambiente.
Le proprietà dell'acqua che si trova nelle bottiglie, che noi paghiamo ben 300 volte di più, sono le stessse di quella che esce dai nostri rubinetti. Senza contare l'inquinamentoprodotto dalla realizzazione del materiale di imballaggio, di imbottigliamento e dal trasporto

Acquistare prodotti del commercio equo
Per aggiungere alla tua tavola il piacere di una cucina diversa, più buona di sapore e più ricca di saperi.
Acquistando i prodotti del commercio equo e solidale potrai conoscere più da vicino i nostri produttori, comprendere la realtà in cui vivono, essere partecipe di un nuovo modello di economia rispettoso dei diritti dell'uomo.
Sostieni i produttori del Sud del mondo e un sistema globale fatto di contadini proprietari delle loro terre, dotati di mezzi per coltivarle in armonia con l'ambiente e in grado di provvedere alla propria alimentazione e decidere in autonomia cosa produrre.

Primavera cosmetica. Le settimane del benessere solidale

Dall'1 al 15 marzo ExAequo invita a conoscere e sperimentare i prodotti cosmetici equosolidali della linea Natyr e Bio Natyr.

Primavera cosmetica è una iniziativa promossa dalle Botteghe del Mondo Altromercato.
Compilando la cartolina invito e consegnandola in bottega, riceverai un piccolo regalo solidale e nel corso della prima settimana di marzo potrai anche prenotare trattamenti omaggio o a prezzo ridotto effettuati da una estetista che utilizza prodotti Natyr.

Natyr porta il benessere più autentico, quello che può essere condiviso.
Propone una gamma di prodotti di elevata efficacia e funzionalità, realizzati con ingredienti che valorizzano le tradizioni cosmetiche dei popoli del Sud del mondo.

Le materie prime vengono acquistate secondo i principi del Fair Trade: equità nel prezzo, continuità nei rapporti, rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori.

I prodotti vengono poi realizzati in Italia da Gala Cosmetici, un piccolo laboratorio artigianale certificato come specializzato nella cosmesi naturale e biologica.

Sono dermatologicamente testati e sottoposti a controllo microbiologico; secondo la raccomandazione di legge europea non sono testati su animali: né il prodotto finito, né le materie prime.

Le confezioni sono pensate per essere non solo pienamente riciclabili ma anche riutilizzabili.

Diritto al Cibo. Biodiversità e sovranità alimentare

Nelle iniziative che realizzeremo nei prossimi mesi – la prima è in programma mercoledì 21 aprile 2009 – continueremo a parlare di diritto al cibo, di sovranità alimentare, di produttori e comunità locali e lo faremo prestando attenzione particolare al tema della biodiversità e alle produzioni "marginali".
Perché biodiversità significa vita non solo per l'ambiente naturale ma anche per l'uomo.

Il commercio equo e solidale può svolgere un ruolo importante nel costruire le condizioni di base per garantire il diritto al cibo, proteggere la biodiversità e garantire la sopravvivenza delle diverse specie animali e vegetali; sostenere e promuovere l'accesso al mercato internazionale di prodotti che vengono direttamente dalle comunità locali del Sud del mondo rappresenta infatti un modo concreto ed efficace per sostenere i piccoli produttori che sono i protagonisti di questa difesa della varietà biologica, sia naturale sia agraria.

photo credit: Peter Blanchard via photopin cc

I produttori del Sud del mondo con i loro prodotti (quinoa, guaranà, riso, mais, amaranto, ecc.) contribuiscono a diversificare la nostra dieta e ad arricchire i nostri piatti mantenendo e ampliando quella ricchezza di opzioni, anche sul versante alimentare, che rappresenta una assicurazione sul futuro.
Le trasformazioni climatiche e l'inaffidabilità delle scelte economiche delle multinazionali dell'agroindustria rendono infatti indispensabile proteggere la diversità agraria e sostenere quei coltivatori e allevatori, tanto al Sud quanto al Nord, che la difendono con le loro produzioni "di nicchia".

Le colture standardizzate come il frumento, il mais o l'orzo, alla base dei sistemi agrozootecnici del mondo occidentale sono state oggetto, nel corso degli ultimi decenni, di gravi patologie e soltanto il ricorso a varietà ancora coltivate in alcune aree marginali del mondo ha permesso di ottenere nuovi incroci resistenti a quelle malattie che hanno colpito le coltivazioni estensive dei paesi industrializzati.

Mai come oggi la biodiversità agraria è minacciata di scomparire dai nostri campi e dalle nostre tavole, e dal 1900 ai giorni nostri, secondo le stime della FAO, circa il 75% della diversità genetica delle colture è già andato perduto.
La diffusione delle monocolture, la corsa alla produzione di biocarburanti, l'omologazione degli stilli alimentari, le attività speculative sulle commodities sono solo alcuni dei fenomeni che stanno contribuendo alla scomparsa di un numero sorprendente di varietà coltivate; nei prossimi anni molto dovrà essere fatto per salvaguardare la biodiversità agraria se vogliamo garantire un futuro alla nostra sicurezza alimentare e alle tradizioni gastronomiche.

Molto di più (e di diverso) che interrompere la moratoria sui prodotti OGM – come ha fatto l'Unione Europea - e autorizzare la produzione in campo aperto della patata geneticamente modificata proprio mentre le Nazioni Unite dichiaravano il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità…

Materiali

Diritto al cibo
Bibliografia

La fame non è di questo mondo

Diritto al cibo, la nuova campagna di Ctm-Altromercato e delle Botteghe del Mondo assieme ad Aiab e Action Aid, vuole informare i cittadini sulle cause della nuova fame nel mondo, cercando di fare luce sui meccanismi economici e sulle scelte politiche che limitano l'accesso al cibo di 850 milioni di persone e porta sulle nostre tavole un cibo sempre più costoso, meno sicuro e ingiusto.

Ma la campagna non è solo informazione.
Un insieme di proposte concrete permettono a tutti noi, in quanto consumatori, di diventare protagonisti del cambiamento di un modello alimentare sbagliato e pericoloso.

Scegliere di mettere nel carrello della spesa prodotti biologici rifiutando prodotti ogm e provenienti da monocolture che devastano l'ambiente con un uso massiccio di fertilizzanti, acquistare prodotti di stagione e provenienti da filiere corte per guadagnare in genuinità e ridurre i passaggi di intermediazione, comprare prodotti del commercio equo e solidale per sostenere i piccoli produttori del Sud del mondo e un sistema agricolo globale fatto di contadini proprietari delle loro terre sono gesti quotidiani alla portata di tutti noi.

Perché sconfiggere la fame è possibile ed è una responsabilità che compete a tutti.

Risaia di Navdanya,India

Materiali

Diritto al cibo
Bibliografia