Finanza solidale

Quando, nel 2000, proponemmo ai soci di depositare i risparmi in cooperativa, avevamo in mente due obiettivi: estendere i criteri di equità e responsabilità dalle scelte di consumo all'uso del denaro e rafforzare – attraverso lo strumento finanziario – le iniziative commerciali e produttive gestite dal movimento del Fair Trade.

Nel frattempo, molte cose sono cambiate sotto il cielo della finanza, ma le motivazioni che ci avevano portato a promuovere la raccolta di prestito sociale hanno assunto ancora più rilevanza, proprio in relazione alle profonde trasformazioni e alle ricorrenti crisi finanziarie che hanno interessato i mercati globali da un lato e il mondo del Commercio Equo dall'altro.

La crescita spropositata di attività finanziarie che operano con orizzonti di sempre più breve termine ha infatti determinato un aumento dell'instabilità dei mercati e un susseguirsi di bolle speculative che hanno confermato e accentuato il distacco della componente finanziaria dall'economia reale.

In questo scenario, il Commercio Equo e Solidale è riuscito ugualmente a crescere e a svilupparsi, consentendo a milioni di persone nel Sud del mondo di raggiungere una vita dignitosa e facendo nascere nuove attività produttive.

Questa crescita ha portato con sé esigenze nuove e sempre più impegnative per le organizzazioni di Fair Trade: non più solo la promozione di attività orientate all'esportazione ma la necessità di sostenere, a partire dalle opportunità create dalle relazioni commerciali, i percorsi di autosviluppo dei partner nei paesi del Sud.
Non più solo azioni di prefinanziamento dei produttori, ma sostegno a tutta la catena del commercio equo per rafforzare le iniziative produttive delle comunità del Sud e le Botteghe del Mondo in Italia.

In tale sistema di accresciuta complessità, un ruolo particolarmente rilevante è stato assunto dalla componente finanziaria.
Per tutte le organizzazioni di commercio equo – centrali di importazione e Botteghe del Mondo – è diventato cruciale poter disporre di risorse finanziarie da impiegare nel sostegno di questi processi e fare fronte alle esigenze connesse alla crescita in termini di operatività e di fatturato.

L'aumento delle vendite e dei volumi di prodotti acquistati, così come la necessità di seguire l'intero ciclo del prodotto – sviluppo, importazione, stoccaggio – si sono infatti tradotti in un crescente fabbisogno finanziario a cui è necessario rispondere con strumenti adeguati e coerenti con i criteri che fondano il Commercio Equo e l'operatività delle imprese sociali – come la nostra Cooperativa – che lo costituiscono.

Lo sviluppo della finanza solidalerappresenta, in tale prospettiva, uno strumento fondamentale, e la raccolta del prestito sociale assume oggi un'importanza strategica anche dal punto di vista strettamente economico-produttivo.

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