Tutti sotto il tendone natalizio!

Grande sorprendente novità quest'anno 2011.
Da sabato 17 a sabato 24 dicembre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:30, ExAequo porterà l'equità e la solidarietà al centro di Bologna, in un tendone di 100 metri quadrati in piazza Re Enzo.

Avrete ancora più possibilità di vivere un Natale liberato e autentico, scegliendo regali che aiutano una economia giusta e sostenibile.
Troverete infatti tutti i nostri prodotti, le ceste, le idee regalo.

L'inaugurazione avverrà venerdì 16 a partire dalle 18:00 con musica dal vivo, i mangiafuoco e i giocolieri delle Fucine Vulcaniche e vin brulè.

La bottega di via Altabella resterà comunque aperta dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 19:00.
La bottega di San Giovanni in Persiceto tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30.
La bottega di Castel San Pietro Terme da lunedì a sabato dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:00; domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:00.

Ma non finisce mica qua.
Anche nel Temporary Shop in Piazza a San Pietro in Casale, grazie all'appoggio dei volontari della locale sezione del PD, troverete i nostri prodotti equosolidali, oltre alle creazioni di artigianato delle cooperative sociali Arcobaleno e Campi d'Arte, e ai prodotti locali biologici della cooperativa sociale Pictor.
Ogni pomeggio dalle 17:00 alle 19:30, e il martedì, il venerdì, il sabato e la domenica anche dalle 9:30 alle 12:30.

Fine?
Macché.
Città del Capo – Radio Metropolitana, dal 5 al 19 dicembre, per otto volte al dì manderà in onda il nostro fantastico spot.
In attesa di avere il file audio, provate a sintonizzarvi, per esempio, tra le 7:00 e le 8:00, o tra mezzogiorno e le 14:00, o...

 

Festa d'Autunno

[Aggiornamento: La Festa è rimandata a domenica 13 novembre causa maltempo.]

ExAequo e Solidarietà Impegno esemplarmente insieme per la Festa d'Autunno di Crespellano.

Domenica non più 6 ma 13 novembre, a partire dalle 11:00, in piazza della Pace e per le vie del centro storico saranno allestite bancarelle artistiche e di prodotti tipici, avverranno degustazioni di vino nuovo e di specialità autunnali come castagnacci e vin brulè.

In questo, i volontari nostri e quelli dell'associazione di Bazzano terranno dietro in maniera solidale a un ghiottissimo banchetto votato alla cioccolata, uno dei temi della festa.

E allora passerella per tutte le numerose creme da shpalmare, i biscotti, gli snack e le barrette di qualsiasi produttore equosolidale e con i vari aromi per questo alimento magico, commovente e consolante (latte, mandorle, nocciole... e le specialità modicane con vaniglia, peperoncino, limone, manna...).

E poi torte preparate da noi, e magari cioccolate calde e liquori.
Ci state ancora pensando?

I giovedì equosolidali e culturali

L'aperitivo equosolidale allo Zammù di via Saragozza 32/a diventa un appuntamento fisso.
Ogni giovedì dalle 19:00 ExAequo vi porterà i suoi deliziosi prodotti gastronomici, a cominciare da vari tipi di paste e dallo squisito cous cous palestinese.

E per chi si vorrà fermare, altro cibo equo, per la mente e per l'anima, con Alfabeto Letterario, la rassegna organizzata da Malicuvata Casa Lettrice e da Scritti Erranti.

Questa settimana, il 3 novembre alle 21:30, incontreremo Azael, con Favola d'amore triste per malati di mente.

"E di cosa tratta la poesia? C'hai una risposta valida tu? Bravo. Se non ce l'hai, facciamo un ragionamento.
Di cosa trattano i libri di letteratura, i romanzetti estivi e quelli degli scrittori veriantichi? Trattano del passato. A parte quelli di Stephen King e altri che parlano di cose inesistenti, tipo il futuro o i dischi volanti. Ecco, la poesia no. Non parla del passato, perché mica uno ci scrive le cose sue vissute, nelle... poesie. Il poeta c'ha un certo pudore delle cose sue vere. E allora ci scrive di cose un po' vere e un po' pensate. Come un piatto di rigatoni con il cracr. Il cracr mica esiste, però i rigatoni sì, e insieme fanno una cosa possibile, immaginabile, comprensibile pure dalle massaie che guardano le televendite. Ecco, di questo si tratta qui. Di poesia, una cosa che se ci pensi, può pure essere."

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Massimo Santamicone, o Azael, fa lo stesso, ha 37 anni passati e scrive cose. Alcune le scrive per lavoro, son cose tecniche che riguardano il web, altre invece son cose che scrive perché gli diverte farlo. Ha due blog, Terzadicopertina e Poesie da decubito, che se volete potete andare a leggere.

Aperitivo equosolidale con gli amici di Piazza Grande

Giovedì 27 ottobre serata a deciso contenuto civile.

Per aprire, un aperitivo preparato con i nostri sempre ottimi cibi equosolidali, che verranno abbinati ai vini della caffetteria/vineria/libreria Zammù di via Saragozza 32/a (Bologna).

Quindi sarà la volta degli Amici di Piazza Grande, l'associazione che pubblica il giornale dei senza dimora e che offre tutta una serie di servizi sociali.

Introdurrà Mauro Sarti, del comitato editoriale di Piazza Grande (il giornale).
Interverranno Leonardo Tancredi, presidente dell'associazione e direttore del giornale, e Alessandro Tortelli, responsabile del Servizio Mobile di Sostegno (la squadra che fa le uscite serali per incontrare gli homeless per strada) e referente di numerosi altri progetti.
Ospite speciale sarà lo scrittore-autista Donato Ungaro, che leggerà brani della sua gettonata rubrica "Non parlate al conducente", storie di vita e racconti, novelle e strani personaggi che si incontrano sull'autobus.

Organizzano Malicuvata Casa Lettrice e Scritti Erranti.
Alle 19:00 comincerà l'aperitivo, alle 21:15l'incontro con Piazza Grande.

Piazza Grande è il giornale bolognese dei senza dimora.
L'associazione Amici di Piazza Grande è una onlus che lavora nell'ambito dell'esclusione sociale, per dare assistenza alle persone senza dimora, per difenderne i diritti, per favorirne il reinserimento all'interno della società da cui sono state emarginate.

La base di partenza è la convinzione che solo attraverso l'autorganizzazione e la ricerca di nuove strategie di intervento sociale, volte a superare la condizione di utente passivo, chi vive in strada può diventare un soggetto attivo, propositivo, e può abbandonare la propria situazione di disagio socio-economico.

Così, in 17 anni si è data forma al desiderio dei soci di organizzarsi per costruire la propria impresa: una attività lavorativa di "autoimprenditoria" che è posta fra gli obiettivi nello statuto dell'associazione.
Sono allora sorti una sartoria, un laboratorio di biciclette, il progetto Avvocato di strada, corsi di teatro, laboratori di fotografia...

Sally di Meru Herbs

All'interno della manifestazione nazionale EquoPerTutti, venerdì 14 ottobre alle ore 19:00 presso la bottega di via Altabella ospiteremo Sally Wanjiku Kimotho, lavoratrice di Meru Herbs.

Sorto nel 1991, Meru Herbs è un progetto idrico e un impianto di trasformazione che portano acqua e lavoro ai contadini del Kenya centrale.

Coinvolge 400 agricoltori, e si tratta di una fra le iniziative di un progetto più ampio iniziato nel 1986: lo Ng'uuru Gakirwe Water Project, che nacque dalla associazione spontanea dei contadini nel distretto del Tharaka, una zona semi-arida alle pendici orientali del monte Kenya.

L'irrigazione ha raggiunto 430 famiglie dopo tre fasi di ampliamento, completate nel 1994.
Parallelamente è iniziata l'attività dello stabilimento dove viene trasformato il raccolto consegnato dagli agricoltori, e il cui ricavato va a sostenere il progetto idrico.
          
La possibilità di irrigare i campi ha permesso ai contadini Tharaka di superare l'agricoltura di sussistenza per dedicarsi anche a frutta ed erbe che possano essere vendute sul mercato.
Questi prodotti vengono consegnati a Meru Herbs, che li trasforma in marmellate e tisane, contraddistinte da sapori equatoriali come il carcadè.
Dal 1999 Meru Herbs si è immesso sulla strada del biologico.

Il distretto del Tharaka è una zona difficile per l'agricoltura, a causa delle piogge concentrate in poche settimane di acquazzoni a dicembre-gennaio e marzo.
Basta che in una di queste occasioni la pioggia sia scarsa per condannare la popolazione locale a un anno di siccità e quindi di carestia.

Per questo, fino dal 1982 alcuni contadini della zona si sono riuniti in una commissione per l'acqua, che oltre a essere il nucleo originario del progetto idrico di Meru Herbs è diventata anche il riferimento per attività associative.

Oggi sono in tutto circa 4000, tra agricoltori e loro famigliari, che beneficiano del reddito aggiuntivo garantito dal Commercio Equo e Solidale, del miglioramento dell'agricoltura e dell'accesso diretto all'acqua per uso domestico.

Oltre a produrre carcadè, camomilla, confetture extra di papaya & maracuja, di mango e di papaya & carcadè, crema di frutta esotica e tè nero meru, tutti articoli ottimi e giusti per le nostre colazioni, Meru Herbs si dedica anche a prodotti per la cura del corpo, come creme per il viso, bagnishampoo, detergenti intimi, balsami, e così via.

Vi aspettiamo dunque in bottega per sentire dalla voce di Sally Wanjiku Kimotho una testimonianza diretta del lavoro di questa associazione.
Dopo l'incontro offriremo un appetitoso stuzzichino.

Cotone Equo e bio: storie di (stra)ordinaria sostenibilità

Giovedì 8 settembre alle 18:30 la bottega C'è un Mondo di via Guerrazzi 20/A (Bologna), in collaborazione con la cooperativa altraQualità, organizzerà l'incontro "Cotone Equo e bio: storie di (stra)ordinaria sostenibilità".

Due rappresentati di Assisi Garments racconteranno l'esperienza di questa manifattura etica indiana che intreccia agricoltura biologica, commercio equo e solidale e cooperazione allo sviluppo.

Inoltre, verrà presentata in anteprima la collezione autunno-inverno 2011-2012 della linea di abbigliamento Trame di Storie prodotta da Assisi Garments e altraQualità di Ferrara: una collezione in cotone equosolidale certificato biologico arricchita da ricami realizzati dalle donne della cooperativa sociale Sarte d'Arte di Bologna.

Il cotone biologico è la fibra tessile più ecologica che esista, secondo una ricerca del Politecnico di Hong-Kong comparsa sulla rivista Ecological Indicators.
La coltivazione di questo cotone emette meno anidride carbonica e ha un minore impatto sull'ambiente per quanto riguarda lo sfruttamento del suolo, l'impiego di fertilizzanti, il consumo di acqua e di energia.

Questo cotone non danneggia la salute umana e gli ecosistemi, è riciclabile e biodegradabile.
Se poi è anche equosolidale, può migliorare le condizioni di vita e le prospettive di futuro di chi lo lavora, come dimostra la storia di Assisi Garments, che impiega un centinaio di ragazze in condizioni di disagio, cui assicura stipendi regolari e fondi previdenziali.

Assisi Garments ha anche creato un centro di assistenza per i malati di cancro, uno per anziani e un orfanotrofio.

Il direttore Syril Kurian e il responsabile per le esportazioni Varghese Parekattil racconteranno la storia dell'azienda.