Mondiali Antirazzisti a Bosco Albergati

Tornano i Mondiali Antirazzisti, che quest'anno si svolgeranno dal 6 al 10 luglio a Castelfranco Emilia (MO), nella località nota come Bosco Albergati.

Come ogni anno, saranno cinque giorni di sport, con tornei di calcio, basket, pallavolo, rugby e cricket, e con la possibilità di praticare yoga, pilates e giochi tradizionali dal mondo.
E inoltre musica, cultura, dibattiti, in nome dell'antirazzismo e a difesa del valore di tutte le diversità, siano esse di provenienza, di genere, di etnia o di abilità.

Bosco Albergati è una sorta di ritorno al passato, con una situazione un po' più raccolta, che assomiglia a un vero e proprio villaggio dello sport contro le discriminazioni.

Si sono anche voluti ritrovare ritmi meno frenetici e una maggiore intimità fra i partecipanti ai Mondiali.
Non tralasciando una riflessione di carattere economico: Bosco Albergati offre la possibilità di usufruire di attrezzature già presenti, per tentare di rendere economicamente più sostenibile la festa, soprattutto in tempo di crisi quando le sponsorizzazioni di enti, istituzioni e privati si riducono.

Si tratta di un'edizione che vuole mantenere lo spirito originario di una festa popolare, che accoglie, include e non esclude, e che però ogni anno deve sempre più fare i conti con la crisi e con i tagli delle sponsorizzazioni.

Come sempre, oltre al divertimento con sport e musica per tutti e a costo zero, i Mondiali Antirazzisti mettono al centro i contenuti, con riflessioni sui temi dell'integrazione, della multiculturalità e della lotta a qualsiasi forma di fobia del diverso.

In linea di massima, si cercherà di seguire con maggiore attenzione i piccoli segnali di cambiamento delle edizioni passate, approfondendo il rapporto con le cooperative sociali per creare laboratori educativi.

Temi primari saranno la lotta contro la discriminazione su Rom e Sinti, il tema della diaspora anche alla luce della carta dei migranti elaborata all'ultimo Social Forum Mondiale di Dakar, e l'attenzione alle diversità di genere e contro l'omofobia.

Pensiamo che ci sarà un rapporto molto proficuo con le comunità di migranti del territorio, modenese e non modenese, e che si potrà riflettere a modo nostro sulle recenti rivoluzioni nei paesi nordafricani e sulle loro conseguenze migratorie.

Continueremo l'impegno sul fronte europeo con il coinvolgimento di gruppi, associazioni e singoli in rappresentanza di ogni cultura e paese, per fare sì che questa festa dello sport dimostri ogni anno di più il valore positivo dell'incontro e dello scambio attraverso il gioco.

Genova 2011: Dialoghi intorno ad un movimento globale

Martedì 5 luglio alle 18:30, presso il TPO di via Casarini 17/5 a Bologna, si terrà un incontro dal titolo: "Genova 2011: Dialoghi intorno ad un movimento globale".

Dieci anni fa, decine di migliaia di donne e uomini, diverse per età, condizione sociale, percorso politico e biografia personale, si diedero appuntamento a Genova per contestare il vertice degli autonominati Grandi della Terra e le loro politiche liberiste.
Un movimento di movimenti, che contro l'idea di un mondo ridotto a merce per le tasche di pochi chiedeva e praticava un'altra idea di democrazia e di diritti, di sviluppo sociale ed economico, di rispetto delle culture e dell'ambiente.

Dal Chiapas a Seattle, Da Praga al Karnataga, da Goteborg a Bologna, le piazze e le strade venivano riempite da migliaia di persone che denunciavano le scelte criminali di agenzie come OCSE, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione Mondiale del Commercio, Banca Mondiale, di governi e multinazionali colpevoli di guerre e commercio di armi.
Criticavano politiche di aggiustamenti strutturali per tenere in scacco i Paesi poveri con il debito, l'imposizione di un mercato dove far circolare liberamente merci, capitali ma non persone, lo sfruttamento, l'inquinamento e la messa a repentaglio del futuro di tutte le generazioni a venire.

Si trattava di un movimento che contestava e proponeva, perché sperimentava forme di democrazia diretta, di relazione tra pari, di rispetto delle differenze, di cooperazione fra territori: una globalizzazione dei diritti contrapposta a quella dei mercati, di persone e non di consumatori invisibili.

Pertanto, quel movimento faceva paura, e per questo è stato represso in maniera brutale a Genova e prima di Genova.
Perché aveva anticipato tutte le contraddizioni che sarebbero scoppiate dopo: la guerra globale permanente, la criminalizzazione dei migranti, la crisi finanziaria, economica e sociale, il collasso ambientale, la deriva antidemocratica delle istituzioni.
Ma per lo stesso motivo, dopo la repressione è stato capace di dare gambe alle mobilitazioni contro la guerra, contro il razzismo, per la difesa dei territori e dei beni comuni.

Ricordare Genova, quindi, oggi non è solo un atto di coraggio contro la repressione di allora.
Non è solo un dovere di memoria verso le generazioni che sono venute dopo e che oggi sono impegnate in lotte altrettanto importanti.
È anche il bisogno di tornare a intessere reti di relazioni per capacità di futuro, per lotte e speranze, dignità e desideri che parlino di una uscita definitiva dall'orrore degli anni Zero.

Bisogno che tocca anche Bologna, dove quelle mobilitazioni hanno prodotto una delle stagioni più interessanti di partecipazione e fervore culturale che questo territorio ricordi.

Perché nulla è stato più come prima e un altro mondo è ancora possibile.
E oggi ancora più necessario.

Programma
18:30 – Riflessioni collettive
19:30 – Aperitivo
21:00 – Dibattito

Con Luca Basile, Gianmarco De Pieri, Marco Trotta.

Appello e adesioni: info[at]bologna.social-forum.org

Israele: l'unica democrazia in Medio Oriente?

Crescono le manifestazioni di dissenso nel mondo e nei Territori Palestinesi Occupati, mentre si va delineando una nuova forma di strategia politica: la resistenza non violenta.

Lunedì 4 luglio, dalle 16:30 alle 19:00, presso l'Aula Primavera in via Filippo Re 6 a Bologna, si terrà un incontro promosso dal Coordinamento BDS Bologna con Ronnie Barkan, attivista israeliano di Anarchists Against the Wall e Boycott from Within, e con Silvia Todeschini, attivista dell'International Solidarity Movement, tornata di recente da Gaza, dove svolgeva azioni di resistenza pacifica insieme a Vittorio Arrigoni, in difesa dei pescatori e dei contadini locali.

È dovere dei leader israeliani spiegare alla pubblica opinione, chiaramente e con coraggio, un certo numero di fatti che verrebbero dimenticati nel tempo. Il primo di essi è che non esistono Sionismo, Colonizzazione né Stato Ebraico senza l'espulsione degli arabi e l'esproprio dalle loro terre.

Ariel Sharon, Ministro degli Esteri Israeliano, 15 novembre 1998

Prosegue instancabile la costruzione del Muro di separazione, dichiarato illegale dall'Alta Corte di Giustizia nel 2004; continua l'assedio di Gaza; continuano gli espropri delle terre e l'espulsione di famiglie palestinesi dalle proprie case.

Nei Territori Palestinesi Occupati, con il sostegno dell'opinione pubblica internazionale, si va delineando una nuova forma di strategia politica: la resistenza non violenta.
Manifestazioni pacifiche, sit in, le azioni della Campagna per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BDS) contro Israele, le imbarcazioni pacifiche volte a rompere l'assedio stanno moltiplicandosi pure nella repressione sistematica operata dal governo israeliano.

Ronnie Barkan è obiettore di coscienza e, come si diceva, attivista degli Anarchici Contro il Muro, gruppo nato nel 2003 per sostenere la resistenza non violenta palestinese.
Ronnie è anche esponente di Boycott From Within, associazione di cittadini israeliani che aderiscono all'appello palestinese per il BDS nei confronti di Israele.

ExAequo e il suo diciottesimo genetliaco: un resoconto

Domenica 19 giugno ExAequo ha festeggiato i suoi 18 anni di solidarietà equa e amichevole.

Ci sembra appropriato esporre un breve resoconto di questa giornata, che per noi è stata intensa e memorabile.
Fra le altre cose, abbiamo avuto modo di verificare la coesione e l'affidabilità del nostro gruppo, delle abilità dei cui singoli eravamo peraltro già certi.

La giornata non avrebbe poi avuto lo stesso significato senza la partecipazione dei nostri ospiti: Piazza Grande, Amici Dei Popoli, El Ouali, Greenpeace, AIFO e gli Etnia Supersantos, che torniamo a ringraziare con un largo abbraccio collettivo.

Al parco della Zucca, poco prima dell'inizio ufficiale, già i nostri baldanzosi sodali sfoggiavano i loro banchetti sotto i simpatici ombriferi alberi.
Piazza Grande ha perfino appeso ai rami le foto realizzate durante i suoi laboratori artistici, mentre su un tappeto approntato alla bisogna gli oggetti da barattare cominciavano a sbracciarsi per farsi notare. Alcune autentiche perle, come la maglietta ufficiale della mostra "Star Trek in Italy" del 2000 (o del 2001, vai a sapere), una Guida ai vini italiani del 2011, una macchina del tempo ricaricabile a pedali.

Tra socializzazioni e chiacchiere anche con gli abituali frequentatori del centro sociale Montanari, comodamente seduti o allegramente deambulanti, prima o dopo ciascuna persona intervenuta ha dovuto intrattenere cordiali rapporti con le mandrie bambinesche coinvolte nella caccia al tesoro.
E qua ci vantiamo, perché una acclamata assistente romagnola (in realtà il vero cervello dietro a tutto) ha affiancato una nostra peraltro magnifica volontaria, e insieme hanno inventato storie e diretto i protagonisti, un po' game-master un po' registe.

L'assalto all'aperitivo equosolidale ha mantenuto garbatamente alti la soddisfazione e il livello di amicizia: a parte qualche intoppo logistico, ditemi in quale altro posto avreste potuto trovare cuba libre delle dimensioni di una birra media. E a costo inferiore.

Sarà forse stato per questo che alla cena non tutto il vino è terminato, nonostante la sala gremita e la verve brindatoria dopo il discorso di presentazione dei progetti venturi della bottega.
Senza nulla togliere all'anziana sapienza cuciniera della cuoca montanarina, si è all'unisono decretata l'eccellenza smaccata dei dolci imbastiti ipsa cum manu voluntariarum.

Quando oramai il gradimento si misurava a galloni, i più lungimiranti hanno voluto eccedere, restando a sentire il concerto degli Etnia Supersantos, che non hanno lesinato alti livelli di professionalità e ovviamente di divertimento.

Il bilancio finale, lo si sarà intuito, si assesta sull'eccellenza.
Coinvolgere le realtà con cui si condividono obiettivi etici, pure in vista di future collaborazioni, e cercare di arrivare a un numero di persone il più vasto possibile, anche grazie ai nostri canali sociali, costituiscono un progetto di azione che vorremmo perseguire nelle prossime occasioni, nel consolidamento della nostra maggiore età.

La strada della fiducia. Itinerari per una finanza diversa

Il 26 maggio un nostro rappresentante ha partecipato al convegno di Ethical Banking, Etica e finanza: la coppia con un futuro, organizzato da Emil Banca presso lo Studio Filosofico Domenicano, nel Salone Bolognini di piazza S. Domenico 13, a Bologna.

Varie realtà del settore hanno raccontato se stesse e quanto hanno realizzato nel campo di una finanza etica.

Sarà molto importante continuare a lavorare nei sensi indicati, e ritrovarsi per unire le forze e fare rete.

Quello che segue è un resoconto sintetico della tavola rotonda pomeridiana: La strada della fiducia. Itinerari per una finanza diversa.

A questo incontro partecipava, fra gli altri, Guido Leoni, il neo-eletto presidente di Altromercato.
Alla domanda se il commercio equo sia un fenomeno di nicchia, Leoni ha fornito il dato della spesa media pro-capite italiana, pari a 2,5/3 €, e l'ha confrontato con quello tedesco, 10 volte più grande. Di conseguenza, si può affermare che questo tipo di cultura in Italia ha ancora grandi margini di crescita.
In seguito, Leoni ha  messo l'accento sul fatto che uno dei principi cardine del Commercio Equo e Solidale è il prefinaziamento ai progetti: pertanto l'aspetto finanziario è molto importante, e sicuramente il commercio equo è un settore su cui la finanza etica può e deve investire.

Altromercato è inoltre socio di CreSud, e per quest'ultimo ha parlato Carlo Barioli (business developement menager), descrivendone le attività: certificazione di fondi etici, sostegno finanziario a piccoli produttori, microcredito a tassi intorno al 6-7%.
Purtroppo, ha sostenuto Barioli, anche la finanza tradizionale ha scoperto il business del microcredito, e così in molti casi riesce ancora a piazzare credito a piccoli produttori a tassi da strozzinaggio del 30%: l'ammontare complessivo del microcredito concesso è di 40 miliardi di dollari nel mondo e 50 milioni di euro in Italia.

Giuliana Braida, vice presidente di Ethical Banking e dipendente di Emil Banca, ha raccontato per sommi capi la storia dei fondi etici che propone la sua banca, rinunciando alle commissioni di intermediazione.
Nel 2010 i fondi etici di Emil Banca hanno raccolto 1.774.931 €, ed erogato credito per 952.414 €, finanziando 12 nuovi progetti.
Emil Banca, in quanto cassa di credito cooperativo, ha nella sua mission sociale il reinvestimento degli utili a scopi sociali e solidali, e  quindi Ethical Banking è la sua naturale evoluzione.

Helmut Bachmayer, il presidente dell'associazione di promozione di Ethical Banking (una associazione che rappresenta una piattaforma attraverso la quale tutti gli interessati ai temi della finanza etica possono entrare in contatto fra loro), ha spiegato che tutto è partito da CTM di Bolzano undici anni fa proprio per rispondere all'esigenza di raccogliere risorse per pre-finanziare i progetti nel Sud del mondo.
Il progetto si è poi esteso all'economia locale soprattutto nel settore biologico, e infine al campo delle energie rinnovabili per finanziare progetti volti al risparmio energetico.
La raccolta complessiva dei fondi è passata da 5 milioni di euro nel 2003 a 30 milioni nel 2010. Il 28% è stato erogato a progetti di commercio equo.

La funzione di Ethical Banking è quella di facilitare il rapporto di fiducia tra risparmiatore e produttore attraverso la conoscenza reciproca.

Infine è intervenuta la rappresentante di MagVenezia (Mag sta per "mutua auto gestione"), una società cooperativa nata nel 1992 che si occupa di finanza mutualistica e solidale basata sull'uso del denaro gestito in modo partecipato, trasparente, equo e non speculativo.
MagVenezia è formata da due strutture: una finanziaria e una educativa, e in particolare quest'ultima è impegnata sul fronte dell'eccessivo indebitamento, fenomeno con ampi risvolti sociali.
La società offre anche un servizio di consulenza no-profit per l'avvio di imprese sociali e associazioni.

TantiAltriAuguri, ExAequo!

ExAequo bottega del mondo vi invita a prendere parte alla mega-festa per i suoi 18 anni!

A celebrare con noi, domenica 19 giugno a partire dalle 16:00 presso il centro sociale Montanari del parco della Zucca (via di Saliceto 3/22 a Bologna), numerose realtà eticamente affini e consonanti: Libera, Manitese, Piazza Grande, Amici dei Popoli, Pari Opportunità e Sviluppo, BDS, Amnesty International, El Ouali, Cospe, Orlando, Greenpeace, Banca Etica, Overseas, AIFO, ActionAid.
Ognuna porterà il suo banchetto, ciascuna presenterà le proprie iniziative.
(Ci sarà anche un banchetto nostro, chiaramente, con tanti bei vestiti per tutte le stagioni.)

Il pomeriggio sarà dedicato ai giochi.
I bambini si potranno divertire con l'appassionante caccia al tesoro escogitata dalle nostre esperte puericultrici; tutti gli altri saranno invitati a barattare vestiti e oggetti che si saranno portati da casa, scegliendo tra possibili sorprese e disusate preziosità, che verranno messe a disposizione da chi parteciperà.

E tra un bimbo che urlando passerà sotto le vostre gambe e un adulto che minaccerà ritorsioni se gli soffierete quel paralume, i nostri impettiti volontari smerceranno biglietti della lotteria al ridicolo prezzo di 1 € (ma con offerte ancora più inammissibili in un Paese normale: 6 biglietti a 5 €, 12 per 10 €).
L'estrazione serale potrà gratificarvi di una cena da Estravagario per due persone, di un abbonamento alla rivista Altreconomia, di un aperitivo al Macondo, di vari nostri prodotti.

Il tutto, supportato dal nostro piccolo bar sempre aperto per le merende, e in attesa dello sfizioso aperitivo preparato con ingredienti equosolidali.

Alle 20:00 un altro fra i momenti clou: la cena magnifica cucinata dalle superbe cuoche del centro sociale Montanari, che accontenteranno tutti i gusti, i vegetariani e gli onnivori, sfornando paste, carni e verdure.
Per l'esattezza: lasagne vegetariane o non, grigliata mista con carni, tomini, verdure; e poi una bottiglia di vino equosolidale ogni 4 persone, buffet di dolci a piacimento.
Il tutto per 20 piccoli euri.

Affrettatevi a far pervenire la vostra prenotazione in bottega allo 051 233588, specificando se siete carnivori o meno!
Se vi attarderete, rischierete di assistere all'imbandimento di tavoli che vi saranno preclusi, e potreste restare con gli occhi sgranati e l'acquolina a veder passare vassoi per voi inaccessibili.

Dopodiché, tra la nostra solerzia, comparirà il fastoso buffet di dolci impastati e rifiniti dai gloriosi e impavidi volontari.
E bevuti il caffè e l'ammazzacaffè, ad attendervi in sala ci sarà l'evento finale: il concerto mirabolante degli Etnia Supersantos, che vi farà ballare con folk sincopato e riarrangiamenti innovativi dalla tradizione popolare.

Segnatevi la data con il pennarello grosso.
Non potrete mancare.