Una partnership per l'autosviluppo

Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta il commercio equo e solidale è nato da una intuizione semplice e geniale: creare un sistema a rete in grado di fare incontrare idealmente donne e uomini di popoli e culture diverse.
Persone, appunto, prima che produttori del Sud e consumatori del Nord.
Questa, in sintesi, è stata la vera intuizione, la visione strategica del fair trade.

Partendo da questo "umano" punto di vista, l'avere sviluppato una relazione cooperativa piuttosto che competitiva e l'avere instaurato rapporti economici responsabili, basati su scambi "equi e solidali", sono state semplicemente conseguenze logiche.

Oggi la rete del fair trade mantiene in relazione, tanto ideale quanto economica, milioni di persone: centinaia di migliaia di contadini e artigiani del Sud del mondo che sostengono così le proprie famiglie, milioni di persone e una rete articolata di economia solidale nel Nord.

Questa relazione, che ha permesso l'avvio di processi di autosviluppo sostenibile, è stata sostenuta e sviluppata in questi anni da Botteghe del Mondo di ogni parte d'Italia, e ha portato alla realizzazione di progettii di solidarietà con decine di gruppi di produttori che operano all'interno del circuito del commercio equo.

Obiettivo di questi progetti è quello di rafforzare il processo di scambio anche sul piano extra-commerciale attraverso interventi a livello locale, destinati a far crescere la conoscenza delle realtà sociali ed economiche in cui operano i produttori.
La realizzazione di materiale informativo e l'organizzazione di momenti di sensibilizzazione rappresentano passaggi fondamenti di questo percorso e hanno l'obiettivo di mettere in relazione, in modo continuativo e diretto, la Bottega e le persone che la frequentano con le storie, le persone, i problemi e i desideri che si intrecciano nei prodotti che si trovano sugli scaffali.

Tags: commercio equo e solidale, Botteghe del Mondo, economia solidale, cooperazione, autosviluppo sostenibile