Coltivare rappOrti

 Trame Urbane/Guerrilla Gardening è un collettivo bolognese composto da giovani neolaureati; ma non solo.

Il collettivo, sulla scia delle esperienze diffuse di guerrilla gardening, è sensibile alla riappropriazione degli spazi e alla creazione di orti urbani dal basso, convinto che possano diventare una nuova piazza e un luogo di relazioni, ricostruendo un piccolo tassello di tessuto sociale urbano.

In modi diversi tutti coloro che partecipano al progetto "Trame urbane/Guerrilla Gardening" si sono occupati di nuove forme di resistenza urbane e contadine e di nuove modalità di creazione di spazi di socialità e convivialità.

Dal 20 al 23 ottobre, il collettivo promuove Coltivare rappOrti, una tre giorni di racconti ed esperienze di costruzione di orti e giardini urbani dove uomini e donne collettivamente coltivano nuove relazioni con la terra e la stagionalità, trasformando dal basso la città in cui vivono.

È previsto, inoltre, un workshop con la finalità di creare un orto-giardino urbano mobile per riappropriarsi immediatamente di spazi per renderli verdi e condivisi, data l'imminente ridefinizione dell'area adiacente allo spazio pubblico XM-24 in Bolognina.
Saranno presenti ricercatori, associazioni e collettivi che hanno studiato e realizzato progetti simili in altre città italiane ed europee.

Si intende raccogliere spunti, suggerimenti, osservazioni, pratiche per riflettere, in particolare, sulle relazioni sociali che si vengono a creare in questi luoghi destinati al verde.
Le varie esperienze raccolte andranno anche ad arricchire un ulteriore workshop di progettazione partecipata e dal basso di un orto-giardino comunitario. Le proposte che emergeranno da questo workshop saranno presentate all'interno del laboratorio di urbanistica partecipata dell'area dell'ex-mercato ortofrutticolo di imminente riapertura.

L'orto-giardino urbano a cui pensiamo intende favorire la condivisione e la socialità di uno spazio, rivendicandolo come verde e fruibile; infatti l'orto-giardino sarà creato dal basso e messo a disposizione della cittadinanza, e diventerà un laboratorio a cielo aperto, dove sarà possibile coltivare rapporti ma anche piante aromatiche e ortaggi.

Un legame tra città e campagna, un ritorno al contatto con la natura e i suoi ritmi.
La messa in gioco di una piccola area da trasformare in un salotto fiorito dove sia possibile passare il tempo libero in un modo diverso e potere assaporare una tisana.

Sulla scorta di ormai numerose esperienze simili in città italiane ed europee pensiamo che sia possibile vincere questa sfida, cogliendo l'opportunità che si apre con il ridisegno di un'area della città.

Perché un orto-giardino mobile?
Perché è necessario far fiorire l'orto-giardino al più presto in modo che sia visibile e sia possibile vederne i risultati.

Le strutture utilizzate saranno realizzate con materiale di riuso come cassette per la frutta, vasche da bagno, contenitori di tetrapack, sacchi di juta, panchine e seggiole di recupero; piante aromatiche e ortaggi sia tipici del territorio sia provenienti da altre parti.

Appena la terra riaffiorerà dal cemento e sarà in grado di ospitare le piante, potremo trasferire queste ultime.
Animato da un piccolo chioschetto che preparerà piatti di stagione, l'orto-giardino mobile potrà diventare un salotto a cielo aperto, una nuova piazza verde dove ridisegnare la città e le relazioni sociali; sarà a disposizione per lezioni, laboratori, reading, concertini per tutte le età.

Tags: Coltivare rappOrti, Trame Urbane/Guerrilla Gardening , riappropriazione degli spazi , orti urbani