Inizia l'avventura del fair trade a Bologna

"Finalmente anche a Bologna il commercio equo e solidale".
Cominciava così il comunicato stampa con cui nel giugno 1993 veniva pubblicizzata l'apertura della Bottega del Mondo in via Altabella e giungeva a conclusione il percorso, iniziato un anno prima, di costituzione di ExAequo.

Era il giugno 1992, infatti, quando fu lanciata l'idea di creare una sorta di comitato promotore del commercio equo a Bologna, per sostenere il percorso di formazione della Cooperativa che avrebbe dovuto gestire la vendita di prodotti fair trade.

A convocare il primo incontro pubblico delle realtà bolognesi che all'interno di Amerindia avevano organizzato le iniziative cittadine sulla Conquista delle Americhe furono il Centro Ricerche e Iniziative Ambientali della CGIL di Bologna, il Centro di Documentazione Nord/Sud del Centro Poggeschi e Icaro, l'associazione che all'epoca gestiva un piccolo spaccio di prodotti di commercio equo nella periferia cittadina.

Per tutto l'autunno e l'inverno del 1992 continuarono gli incontri e le discussioni per definire lo statuto della Cooperativa e risolvere le problematiche amministrative collegate all'avvio dell'attività commerciale.
Un ruolo importante, in questa fase, viene svolto dalla Caritas, che si incarica di trattare con la Curia bolognese per l'affitto dei locali di via Altabella, e dalla Cooperativa La Luna nel pozzo, che offre supporto organizzativo e finanziario per la realizzazione delle attività informative e promozionali; a questi interventi si aggiunge anche il contributo - piccolo ma determinante - di Arci, Cestas, Cospe, Iscos e Rete Radié Resch.

E così, quando il 5 febbraio 1993 i 17 soci fondatori della cooperativa si ritrovano davanti al notaio per sottoscrivere l'atto costitutivo di ExAequo, tutto è praticamente pronto per l'apertura.

La gestione della Bottega viene affidata all'Associazione Icaro, che può distribuire i prodotti agli associati anche in assenza della licenza di vendita, mentre la Cooperativa - costituita da persone disposte a impegnarsi direttamente, in modo volontario, nella gestione operativa delle attività - si fa carico degli aspetti economici e amministrativi dell'iniziativa, dei rapporti con le centrali di importazione e le Amministrazioni locali.

Il 28 maggio, finalmente, si alza la saracinesca della prima Bottega del Mondo a Bologna.

 

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