Altreconomia diventa una app!

Avete presente Altreconomia, il mensile di informazione indipendente più che mai interessante che trovate in bottega?
Tratta di tutte le tematiche che sono care al mondo e al pensiero del Commercio Equo: ambiente, finanza etica, cooperazione internazionale...

Altreconomia è una società cooperativa composta essenzialmente dai lettori: il che garantisce indipendenza e correttezza dell'informazione.

Da oggi, tramite un'applicazione gratuita su App Store o su Google Play, ogni mese la rivista si potrà anche scaricare in formato digitale su smartphone e tablet: arricchita da video, gallerie fotografiche, link.
Si può scorrere un'anteprima di 5 pagine e decidere poi di comprare una copia a soli 2,69 euro.

È possibile anche abbonarsi, al prezzo di 20,99 euro per un anno o 11,99 euro per sei mesi.

Per chi non sa fare a meno della carta è stato poi escogitato un abbonamento "Tutto incluso".
In offerta-lancio a soli 49 euro (anziché 81,98: oltre il 40% di sconto), comprende l'abbonamento annuale cartaceo, quello su smartphone e tablet, la possibilità di sfogliare la rivista on line sul computer, l'abbonamento in pdf per scaricare la rivista e leggerla off line; e in omaggio tutti gli arretrati del 2014 per smartphone e tablet e il libro Eventi estremi di Tonino Perna in versione digitale.

Avete letto bene: un libro.
Perché Altreconomia è anche una casa editrice che pubblica circa 20 titoli l'anno: saggi, inchieste, biografie, guide all'economia solidale.
Anche i libri si trovano in bottega, nonché in versione elettronica.

Infine, per chi sia già abbonato è disponibile un "pacchetto upgrade" a 9 euro.
Acquistandolo, si ha diritto alla rivista in digitale (smartphone, tablet e pdf – fino alla scadenza del proprio abbonamento), e agli omaggi.

Per ogni informazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 02/89919890.

Solidale Italiano, un nuovo Commercio Equo

Nasce in Italia, all'interno del consorzio CTM-Altromercato, il nuovo marchio Solidale Italiano.

Dopo molte riflessioni sul significato di Commercio Equo e Solidale, il consorzio ha deciso di proporre per la prima volta prodotti che non provengono dal Sud del mondo, bensì da progetti di economia sociale nazionale.

Si tratta per ora di prodotti realizzati da cooperative che operano in realtà carcerarie o su terreni confiscati alla mafia. Per il futuro si sta pensando anche ad articoli di cooperative sociali nonché di realtà naturalmente disagiate, come le zone montane.

Potete quindi trovare nelle nostre botteghe quattro novità.

I Damotti e le Polentine sono golosità sfornate dalla Banda Biscotti, marchio legato al progetto di produzione di biscotti all'interno del laboratorio di pasticceria della Casa Circondariale di Verbania e della Casa di Reclusione di Saluzzo (Cuneo).

I Tozzetti sono invece confezionati dal laboratorio di pasticceria "Forno solidale" della Cooperativa Gulliver nella Casa circondariale di Terni.

Le mandorle da agricoltura biologica, infine, vengono tostate, salate e confezionate presso la casa circondariale di Siracusa, dove lavora la Cooperativa L'Arcolaio.

A breve troverete anche le olive verdi "Bella di Cerignola", raccolte e lavorate dalla Cooperativa Pietra di Scarto su terreni confiscati alla mafia.

Altromercato e Slow Food

In tutto il mondo sono più di trecento le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire.
Salvaguardarle vuol dire valorizzare territori, recuperare mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvare dall'estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e di frutta.

I Presidi Slow Food:

  • Sono esempi concreti e virtuosi di un nuovo modello di agricoltura, basato sulla qualità, sul recupero dei saperi e delle tecniche produttive tradizionali, sul rispetto delle stagioni, sul benessere animale.
  • Salvano prodotti buoni, ovvero di alta qualità e radicati nella cultura del territorio; prodotti puliti, ovvero ottenuti con tecniche sostenibili e nel rispetto del territorio; prodotti giusti, ovvero realizzati in condizioni di lavoro rispettose delle persone, dei loro diritti, della loro cultura, e che garantiscono una remunerazione dignitosa.
  • Rafforzano le economie locali e favoriscono la costituzione di un'alleanza forte tra chi produce e chi consuma.
  • Garantiscono che i produttori hanno sottoscritto un disciplinare di produzione improntato al rispetto della tradizione e della sostenibilità ambientale.

Sono tanti i prodotti Altromercato che contengono fra i loro ingredienti almeno una materia prima proveniente dai Presidi Slow food.

  • Guaranà nativo dei Sateré-Mawé: dal Brasile, il guaranà (waranà in lingua indigena) raccolto nell'area tra il rio Tapajós e il rio Madeira dagli indios Mawé, la cui cultura è fortemente minacciata.

  • Olio di argan: dal Marocco, il prezioso olio utilizzato in cucina e per uso cosmetico, realizzato dalle donne sulla costa meridionale. La foresta dell'Arganeraie è dichiarata dall'Unesco "Riserva della Biosfera".

  • Zafferano di Taliouine: nel Marocco sud-occidentale, i pistilli del Crocus sativus sono una tradizionale fonte di ricchezza: lo zafferano è però acquistato localmente a prezzi bassissimi, che lievitano nelle città e in Europa.

Con i seguenti prodotti di Altromercato sostieni quindi i produttori di Terra Madre:
Guaranito – bevanda gassata al guaranà
Sciroppo al guaranà
Tupi – cioccolatini al caffè e guaranà
Guaranà nativo Sateré Mawé in polvere – integratore naturale di energia
Guarana nativo Sateré Mawé in compresse – integratore naturale di energia
Zafferano in stimmi rossi
Shampoo doccia tè verde
Crema-gel per il corpo al tè verde con ananas
Crema viso notte con olio di argan
Crema protettiva bimbi – bio, alla camomilla
Mousse tè verde energizzante
Crema viso rassodante antirughe – mango e papaia – con olio di argan
Crema contorno occhi – mango e papaia – con olio di argan
Emulsione dopobarba tè verde – idratante senza alcol
Crema detergente esfoliante viso – mango e papaia
Balsamo dopobarba aloe vera – emolliente senza alcol – con camomilla

Lo zafferano di Taliouine

Una piccola cooperativa nel nord-ovest del Marocco
Taliouine è una piccola cooperativa di agricoltori fondata nel 2004, che opera nella zona montuosa dell'Antiatlante, in Marocco.
Un'area povera e isolata, in cui si realizzano però alcune produzioni che hanno buone potenzialità di mercato: argan, mandorle, olivo e soprattutto zafferano.

Gli agricoltori si sono associati grazie al sostegno dell'organizzazione non governativa francese Migrations et Développement e dell'Agence de Développement Social marocchina.

L'obiettivo della cooperativa di Taliouine è quello di superare il sistema di vendita al souk (il mercato locale), dove i contadini sono dominati dagli intermediari, e riuscire a portare sul mercato nazionale e internazionale la produzione per ottenere una retribuzione più giusta.
Per un grammo di zafferano, infatti, un produttore può ricevere al massimo un euro, mentre in Europa il consumatore finale paga per lo stesso prodotto in media otto euro al grammo.

L'incontro con CTM-Altromercato ha reso possibile questo progetto.

In difesa della biodiversità
Lo zafferano di Taliouine è di qualità eccellente, soprattutto in termini di crocina e safranale, sostanze naturali aromatiche e coloranti che conferiscono le caratteristiche peculiari e un aroma intenso al prodotto.

L'eccellenza di questa produzione è testimoniata anche dal fatto che è stata riconosciuta come presidio Slow Food, e che la FAO ha scelto proprio lo zafferano di Taliouine a esempio di come un prodotto identitario berbero possa essere valorizzato tramite il commercio equo e solidale.

Lo zafferano di Taliouine viene prodotto tra i 1000 e i 1400 metri di altitudine ed è coltivato nel pieno rispetto ambientale; i campi hanno una estensione media di un ettaro e mezzo e sono circondati da vegetazione spontanea e alberi di argan.

La coltivazione è effettuata a rotazione (erba medica, legumi, ortaggi); l'unico fertilizzante utilizzato è la lusierne (un fertilizzante naturale) senza impiego di sostanze chimiche e mensilmente i campi sono irrigati con acqua.

La preparazione dei terreni ha luogo tra marzo e maggio, la semina tra luglio e agosto e la raccolta – di competenza delle donne – in ottobre.

Lo zafferano viene raccolto prima del sorgere del sole, quando i fiori sono ancora chiusi, e trasportato nelle case, dove si separano gli stimmi rossi dal resto del fiore e questi sono quindi fatti essiccare all'aria e al sole per circa due giorni.

Nella sede della cooperativa si svolgono la pesatura con bilance di precisione, il confezionamento in pacchetti o scatole da un grammo e l'etichettatura.

Altromercato e Libera insieme per la dignità del lavoro

Cinque nuovi vini, prodotti sulle terre confiscate alla mafia e gestite da cooperative sociali, sono lo strumento attraverso cui potrà crescere la collaborazione e la solidarietà all'interno dell'economia sociale.

Acquistando questi vini in bottega contribuirai a far crescere Libera, poiché per ogni bottiglia venduta CTM-Altromercato verserà 1 euro per la costitutuzione di una nuova cooperativa sociale a Catania.

Questa cooperativa, il cui avvio è previsto per il 2010, potrà creare nuove opportunità di sviluppo nei comuni di Lentini (Siracusa), Ramacca (Catania) e Belpasso (Catania) attraverso la gestione di una fattoria sociale per la produzione di agrumi e altri prodotti biologici, rendendo nuovamente produttivi terreni che un tempo erano della mafia e riutilizzandoli in maniera ecosostenibile.